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La prima battagliaL’invasione dell’Egitto |
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L'offensiva che avrebbe portato le truppe
Italo-tedesche sulle dune infuocate di El Alamein, scattò il 26 maggio del 1942. Dopo tre settimane di duri
combattimenti venne espugnata Tobruch, ultima roccaforte inglese in Libia,
presidiata da circa 30000 soldati inglesi sotto il comando del generale
Ritchie. Il morale dell'Ottava Armata non era mai
sceso così in basso, tanto che Rommel dopo una fulminea penetrazione in Egitto, con i suoi pochi
mezzi riuscì a conquistare velocemente Marsa Matruk, nonostante gli Inglesi
avessero una netta superiorità di uomini e mezzi. Basta solo pensare che ai
26 carri tedeschi usati per l' attacco, gli inglesi ne contrapposero ben 150.
l'Ottava Armata però non venne distrutta ma solo messa in fuga e sotto il
comando di Ser Claude Aunchinlek (comandante in capo inglese del Medio Oriente), si dispose
per l'ultima difesa nella linea di El Alamein. La decisione di Aunchinlek fu saggia, in questo luogo, il
deserto egiziano si restringe fino a formare un collo largo circa 70 km e
compresa fra il mare e la depressione di Bab el Qattara, vi era una area
paludosa al di sotto del livello del mare. Tutto ciò rendeva molto più facile
la difesa di Alessandria e del Canale di Suez.
Fallimento dell'offensiva Italo-Tedesca
Auchinleck in quel momento disponeva di una divisione
sudafricana attorno El Alamein, di due brigate indiane, di tre brigate neozelandesi
schierate lungo la depressione di Bab el Qattara e di circa 150 carri di cui
60 erano Grant, (la versione inglese del carro americano Lee) raccolti sul
crinale di Ruweisat. In un luogo chiamato Deir el Shein, aveva lasciato
intenzionalmente un varco tra i sudafricani e la nona brigata indiana, in
modo di attirare colà i tedeschi ed attaccarli da entrambi i lati. Le forze
dell' Asse adesso, nonostante le folgoranti vittorie, erano molto spossate,
le distanze dalle basi di rifornimento si erano allungate moltissimo e la RAF
aveva il dominio quasi assoluto dal cielo. A Rommel, dell'Afrikakorps erano rimasti soltanto 26 carri e 1500 uomini della fanteria
motorizzata tedesca. Nonostante le difficoltà egli era ancora fiducioso nelle
sue possibilità di vittoria. Ordinò così alla 90a Leggera di
spingersi sopra Deir el Shein per poi tagliare a nord in direzione della
costa, circondando così i sudafricani. Contemporaneamente le sue due divisioni
di <<panzer>> più il 20o Corpo italiano, avrebbero
travolto a sud i neozelandesi a Bab el Qattara aggirando il crinale di
Ruweisat. Ma l'attacco della 90a, infiltratasi nel varco lasciato
apposta dagli inglesi fallì, essendo assaliti i tedeschi da tutti lati dai
sudafricani, i quali invece dovevano sorprendere. Mentre a sud gli italiani
non riuscirono a sfondare le linee tenute dagli indiani Sick e Gurka.
I Tedeschi dovevano fare
presto. Ma adesso erano le truppe inglesi ad attaccare tenendo sottopressione
le truppe italiane, che essendo male armate, costringevano i tedeschi ad
accorrere da per tutto, per tamponare le falle che si aprivano nel loro
sistema difensivo. In questo modo non potevano continuare la loro offensiva.
La situazione si era invertita, ora erano gli inglesi ad attaccare i tedeschi.
Auchinleck tentò un ultimo
attacco lungo la strada costiera con la nona divisione australiana il 26
luglio e dopo una prima infiltrazione vennero però respinti da un furioso
contrattacco Era la benzina il problema più grosso e
lamentava Rommel nel suo diario,
che quando arrivavano i fusti dall'Italia, questi, addirittura, erano pieni
per i due terzi d'acqua. Nell'esercito inglese in questo senso di problemi ve
ne erano molti di meno, data la vicinanza del canale di Suez dove venivano
sbarcati i rifornimenti, anche se le navi che li trasportavano dovevano
compiere l'intero periplo dell'Africa. Un grosso cambiamento ci fu nel
comando. Churchill reputando che ormai le truppe
non avevano più fiducia nei loro comandanti, silurò ingiustamente Auchinleck che pure aveva brillantemente
fermato l'Afrikakorps,
sostituendolo con Sir Harold Alexander, come
comandante del Medio Oriente. A capo dell'Ottava Armata fu designato, invece,
dapprima il generale Gott, ma l'aereo che lo stava portando al fronte fu
abbattuto, si scelse così Bernard L. Montgomery. |
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