I «finiani» scelgono Drago per sconfiggere Ascierto
AN DIVISA Sabato in Fiera il congresso
Mattino di Padova del 28.02.2007 - di le.b.

 

I telefoni, se non sono spenti, squillano a vuoto. Sono ore frenetiche per i leader padovani di Alleanza Nazionale, in vista del congresso provinciale di sabato e domenica in Fiera. Si affronteranno, e si conteranno, le due principali anime del partito: da una parte i finiani, quindi Maurizio Saia (senatore padovano, già assessore alla Sicurezza) che gode dell’appoggio del segretario regionale Alberto Giorgetti e che vorrebbe puntare su Piergiorgio Cortelazzo, consigliere regionale; dall’altra parte c’è la coppia Filippo Ascierto-Raffaele Zanon, il primo deputato e commissario straordinario del partito, il secondo eterno rivale di Maurizio Saia, ex assessore regionale ora consigliere regionale e sempre molto forte in città in fatto di seguito elettorale.

Ma c’è un altro nome che potrebbe prendere il sopravvento nel gioco degli accordi: è quello di Andrea Drago, presidente dell’Arpav, che piace ai finiani e che potrebbe spostare così l’ago della bilancia togliendo ossigeno a Filippo Ascierto. Il quale, nel periodo in cui si è trovato a gestire come commissario il partito, ha lavorato molto con la base, imbastendo nuove relazioni e quindi sacche di consenso.

Sabato e domenica in Fiera si vedrà se Alleanza Nazionale padovana è dalla parte di Gianfranco Fini e i suoi colonnelli, o se invece prende una deriva in un certo senso più indipendente.

La sfida è più appassionante di quanto si possa immaginare: il partito di Gianfranco Fini si sta giocando molto, e dopo questo voto diverse cose potrebbero cambiare a Padova. Soprattutto se saranno proprio i finiani a prevalere.

I candidati alla leadership provinciale sono sempre stati tre: Andrea Drago (con una piccola componente vicina a Fini ma tuttavia per i fatti suoi), Piergiorgio Cortelazzo (finiano di ferro), e Filippo Ascierto, al quale si è unito Raffaele Zanon (rinunciando così alla propria candidatura): Ascierto e Zanon sono vicini, rispettivamente, a la Russa e a Gasparri.

Va anche detto che, nell’ultimo mese, Filippo Ascierto ha preso delle posizioni autonome rispetto al partito centrale: la partecipazione alle ronde padane, per esempio, hanno sollevato più di qualche malumore.

La corrente finiana, tuttavia, per timore di non farcela con i numeri all’ormai imminente congresso, ha scelto di puntare su Andrea Drago, l’uomo che dovrebbe far pendere l’ago della bilancia dalla parte di Gianfranco Fini.

La cosa dovrebbe essere ufficializzata oggi in una conferenza stampa politica. Durante la quale, evidentemente, il segretario regionale Alberto Giorgetti dirà quale dovrebbe essere l’indicazione del partito centrale, e dunque di Fini: Drago. Se ciò accadrà, all’interno di Alleanza Nazionale si potrebbe assistere nei prossimi mesi ad una resa di conti tra correnti. Filippo Ascierto e Raffaele Zanon sarebbero evidentemente i primi a farne le spese.

Ma la battaglia vera sarà sabato e domenica in Fiera. Intanto, ogni corrente sta lavorando per raccogliere nuovi voti.

 
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