E’ servito il quarto scippo per far scoppiare
il caso. «Certo, la signora è stata scippata quattro volte
in un arco di tempo lungo (il primo episodio alcuni anni fa ndr), tuttavia,
dato che la vittima ha ottanta anni e tutte le volte è stata
derubata davanti a casa (lei abita in via Beltrame ndr) non possiamo
dire che questa è una zona tranquilla.
Anzi. La strada è dissestata e poco illuminata,
nonostante ci siano già i lampioni nuovi che chissà perché
non sono mai stati messi in funzione».
A parlare è Iacopo Maravigna, consigliere di
quartiere in quota An che abita proprio in via Beltrame. E’ stato
lui a soccorrere la sua vicina di casa lunedì scorso. Che è
stata aggredita da un giovane in bici che l’ha scaraventata a
terra e le ha portato via la borsetta che conteneva qualche spicciolo
e gli effetti personali. La donna nell’immediatezza del fatto
che chiamato la polizia, poi ha sporto denuncia ai carabinieri sabato
scorso.
«Via Beltrame e strade limitrofe sono abbandonate
a se stesse - continua Maravigna - sono vie buie nonostante
i pali della luce nuovi siano già stati montati. Paradossalmente
gli unici lampioni sono quelli delle abitazioni private. E’ logico
che i malintenzionati frequentino questa zona. Per esempio via Beltrame
è chiusa verso la circonvallazione da alcuni cassonetti. Ostacoli
perfetti per chi colpisce e poi fugge in bici o in scooter».
Poi l’affondo all’amministrazione. Un
affondo facile facile per chi appartiene ad uno schieramento di minoranza.
«I pali della luce sono stati installati dalla giunta Destro -
conclude Maravigna - ma non sono ancora stati accesi. Ho chiesto
al Comune spiegazioni e mi hanno sempre risposto che spetta all’Aps
“accendere” la luce. Sarà. Ma forse è compito
dell’assessorato competente dare l’imput perché ciò
avvenga. Tra l’altro nella Finanziaria 2005, grazie alle pressioni
di Saia e Giorgetti, era stato inserito uno stanziamento di circa 1,5
milioni di euro per l’illuminazione pubblica di Padova.
Chiedo all’amministrazione comunale lumi su
dove e come siano stati spesi quei soldi. E’ ora di intervenire
per evitare altri scippi. Ed evitare che vengano prese di mira signore
indifese come la mia vicina di casa di ottanta anni».