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DESTRA
E SINISTRA GIOVANILE INSIEME PER LA PRIMA VOLTA CONTRO IL TERRORISMO
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Destra e sinistra giovanile insieme per la prima volta contro il terrorismo. A Padova un evento del genere non si era mai registrato. Un fatto eccezionale, andato in onda ieri pomeriggio alle 17 di fronte alla prefettura, che ha voluto sottolineare alla cittadinanza come i ventenni impegnati politicamente nella nostra città promuovano le loro idee nel rispetto delle regole democratiche, condannando qualsiasi forma di lotta politica armata. L'iniziativa dell'evento spetta ad Azione Giovani, che ha allargato la manifestazione contattando subito gli antagonisti della Sinistra Giovanile. «Abbiamo creduto doveroso - ha spiegato Enrico Pavanetto, coordinatore regionale di Azione Giovani - coinvolgere in questo importante appuntamento contro il terrorismo i colleghi della sinistra. Nell'eventualità che il fenomeno delle nuove Brigate rosse dovesse ancora espandersi, non escludiamo di ripetere la manifestazione. Quello che è accaduto in questi giorni - ha proseguito Pavanetto - è stato incredibile, perchè nessuno di noi mai avrebbe pensato che dei ragazzi potessero ancora pensare di fare politica imbracciando delle armi. Credo che Padova tra Brigate rosse e Brigate nere abbia già pagato a sufficienza. Una cosa è certa, questi giovani che ora sono in carcere con l'accusa di banda armata e terrorismo hanno sicuramente perso il contatto con la realtà e, forse, qualcuno di loro si è fatto sfruttare». I giovani di destra e di sinistra in piazza Antenore, circa una quarantina, per l'occasione hanno lasciato a casa i simboli dei rispettivi partiti e si sono tutti uniti sotto l'unico striscione "contro il terrorismo". A coordinare i movimenti della sinistra, la Sinistra Giovanile. «Siamo stati molto colpiti - ha affermato Luca Micalizzi, segretario provinciale - che a Padova esistesse una cellula delle nuove Brigate rosse. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato tanto. Assurdo, poi, che tra gli arrestati ci siano dei giovani come noi che hanno ancora pensato di fare politica con la lotta armata. Il tragico è che sono ragazzi uguali a noi che hanno scelto la strada più sbagliata per esprimere le loro idee. Ogni pensiero politico - ha terminato Micalizzi - si porta avanti rispettando le regole della democrazia. Per questo abbiamo deciso di unirci con i giovani di destra contro il terrorismo». Critiche al sit-in sono piovute, oltre che dai no global, anche da Forza Nuova. «Stupisce - ha dichiarato il segretario regionale Andrea Minchio - che nessuno dei presenti davanti alla prefettura abbia espresso solidarietà a Forza Nuova, che il 19 novembre scorso ha subìto un attentato incendiario alla sede organizzato da alcuni dei quindici arrestati». |
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