FIRME CONTRO LO SPOSTAMENTO IN RIVA AL FIUME
Alleanza nazionale avvia la protesta contro la scelta della giunta comunale
Il Monumento ai Caduti di Limena
Gazzettino di Padova del 15-03-2007
- di Cristina Salvato

 

 

LIMENA. Nei prossimi giorni cominceranno a raccogliere le firme per chiedere all’amministrazione comunale di non spostare il monumento ai Caduti di piazza Diaz. Il locale circolo di Alleanza nazionale ha annunciato la prima mossa a sostegno dei cittadini che vedono nello spostamento un’azione sacrilega.

Intanto il consigliere Raffaele Zanon presenterà in Regione un’interrogazione a chiedere verifica sull’operato della giunta guidata dal sindaco Gilberto Vettorazzi. «Questa amministrazione ha dimostrato assoluta mancanza di trasparenza - dichiara il consigliere Stefano Tonazzo - Il progetto, ormai arrivato alla sua approvazione definitiva, di fatto in discussione non è mai arrivato. Noi stessi ne siamo venuti a conoscenza nei dettagli grazie ai commercianti, gli unici ad averlo visto in paese, se si esclude una serata pubblica».

«Nemmeno i vigili sono stati interpellati per valutare la viabilità e l’impatto che la ristrutturazione della piazza potrebbe determinare - interviene il capogruppo della CdL, Antonio Fasolato - Quest’amministrazione si conferma incurante delle proteste dei cittadini e dei partiti di opposizione». Se i partiti di minoranza concordano sulla necessità di sostituire la pavimentazione della piazza e di vietarvi il parcheggio selvaggio, considerano necessario però attendere di riqualificarla totalmente quando l’attività industriale retrostante sarà spostata in zona artigianale, in modo da rendere omogeneo l’intervento di ristrutturazione dell’intero centro del paese.

«Sono stati spesi anche troppi soldi, e non è il caso di sprecarne ancora - continuano le opposizioni - Ai 150.000 euro per consulenza e progettazione, si aggiungeranno i 630.000 dei lavori».

Punto cruciale però di tutta la vicenda è lo spostamento del monumento ai Caduti, che andrebbe collocato dietro l’edicola, su una terrazza che ricorda la prua di un burchio, mentre il suo posto verrebbe collocato un olmo bagolaro, come un secolo fa.

«L’amministrazione profana con disprezzo la memoria dei giovani limenesi caduti, gettandola nel fiume - aggiunge il presidente del locale circolo di An, Giovanni Faccin - Per questo dalla prossima settimana saremo in piazza e al mercato a raccogliere le firme per una petizione da presentare al sindaco. Petizione di cui ci facciamo promotori, ma che non porterà in realtà simboli di alcun partito, perché è in gioco la memoria dell’intero paese».

 
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