LIMENA. Nei prossimi giorni cominceranno a raccogliere
le firme per chiedere all’amministrazione comunale di non spostare
il monumento ai Caduti di piazza Diaz. Il locale circolo di Alleanza
nazionale ha annunciato la prima mossa a sostegno dei cittadini che
vedono nello spostamento un’azione sacrilega.
Intanto il consigliere Raffaele
Zanon presenterà in Regione un’interrogazione
a chiedere verifica sull’operato della giunta guidata dal sindaco
Gilberto Vettorazzi. «Questa amministrazione ha dimostrato assoluta
mancanza di trasparenza - dichiara il consigliere Stefano Tonazzo
- Il progetto, ormai arrivato alla sua approvazione definitiva, di fatto
in discussione non è mai arrivato. Noi stessi ne siamo venuti
a conoscenza nei dettagli grazie ai commercianti, gli unici ad averlo
visto in paese, se si esclude una serata pubblica».
«Nemmeno i vigili sono stati interpellati per
valutare la viabilità e l’impatto che la ristrutturazione
della piazza potrebbe determinare - interviene il capogruppo della
CdL, Antonio Fasolato - Quest’amministrazione si conferma
incurante delle proteste dei cittadini e dei partiti di opposizione».
Se i partiti di minoranza concordano sulla necessità di sostituire
la pavimentazione della piazza e di vietarvi il parcheggio selvaggio,
considerano necessario però attendere di riqualificarla totalmente
quando l’attività industriale retrostante sarà spostata
in zona artigianale, in modo da rendere omogeneo l’intervento
di ristrutturazione dell’intero centro del paese.
«Sono stati spesi anche troppi soldi, e non
è il caso di sprecarne ancora - continuano le opposizioni
- Ai 150.000 euro per consulenza e progettazione, si aggiungeranno
i 630.000 dei lavori».
Punto cruciale però di tutta la vicenda è
lo spostamento del monumento ai Caduti, che andrebbe collocato dietro
l’edicola, su una terrazza che ricorda la prua di un burchio,
mentre il suo posto verrebbe collocato un olmo bagolaro, come un secolo
fa.
«L’amministrazione profana con disprezzo
la memoria dei giovani limenesi caduti, gettandola nel fiume - aggiunge
il presidente del locale circolo di An, Giovanni Faccin
- Per questo dalla prossima settimana saremo in piazza e al mercato
a raccogliere le firme per una petizione da presentare al sindaco. Petizione
di cui ci facciamo promotori, ma che non porterà in realtà
simboli di alcun partito, perché è in gioco la memoria
dell’intero paese».