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NEL
SITO WEB DEL COMUNE S’INNEGGIA ALL’OMICIDIO DI BIAGI
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PADOVA. Sul sito del Progetto giovani del Comune di Padova interventi che inneggiano all’omicidio di Marco Biagi e ipotizzano la «eliminazione» di Silvio Berlusconi. Messaggi fuori luogo e testimoni di un «humus» culturale che tende ad «accettare» l’attentato terroristico. Una denuncia via radio, nella trasmissione «Radio anch’io», trasmessa dal primo canale radio della Rai. A segnalare l’episodio è stato Michele Tiraboschi, ordinario di Diritto del lavoro all’università di Modena e allievo di Marco Biagi, oltre che editorialista del «Sole24ore». «Magari è un messaggio scritto in libertà ma è pericoloso» - ha sottolineato in diretta radiofonica il professore. Il messaggio segnalato da Tiraboschi risale al 2004 ma è ancora visibile sul sito di Progetto giovani, ospitato dal portale del Comune di Padova (www.padovanet.it). A firmarlo è un certo Mario, che scrive: «Ciao ragazzi, ho saputo che hanno inventato un nuovo modo di lavorare: se non ti vuoi legare ad una azienda per troppi anni puoi farti assumere con un contratto a tempo determinato di... diciamo tre mesi, e poi se ti piace continui altrimenti te ne vai! Non è bellissimo? Ah, a proposito l’inventore di tutto ciò è un certo Silvio dei piani alti, eseguito da un certo Marco dei piani medi. Uno lo hanno già eliminato, chi vuole fare un po di scale con me per andare all’attico ad eliminare anche l’altro?». Un messaggio ospitato nel forum pubblico del sito dedicato al mercato del lavoro e alle difficoltà per i giovani di trovare un posto, tra decine di altri messaggi di ragazze e ragazzi che raccontano la loro storia lavorativa, tra agenzie interinali e primi impieghi. Ogni messaggio può essere anche commentato dagli altri navigatori del sito: quello di Mario ha ricevuto tre commenti. Due
favorevoli e solo uno negativo: «Mi sembra di pessimo gusto la
tua battuta: Marco Biagi è morto davvero, non è stato
uno scherzo, e anche se la legge che lui ha contribuito a scrivere è
discutibile in molte parti, gli si deve comunque un minimo di rispetto
proprio perchè è stato ucciso». |
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