UNA RIVOLTA-BIS GIÀ ANNUNCIATA
In vista dell’ultimo atto della "bonifica"

Gazzettino di Padova del 13.07.2007 - di M.B.

 

 

Un comizio-fiume dell'onorevole Filippo Ascierto aprirà questa mattina, alle 10, la non-stop contro degrado e criminalità in via Anelli che proseguirà sino alle 18. Il parlamentare di Alleanza nazionale prenderà il microfono dal piccolo palco posizionato all'interno del cortile sul retro del centro commerciale Giotto, davanti alla sede del partito.

«Abbiamo deciso questa iniziativa - spiega Ascierto - per cercare di creare una nuova cultura della legalità e un nuovo senso civico. Non possiamo più tollerare l'inerzia di questa amministrazione comunale sul versante della sicurezza. Serve che i cittadini si riprendano la città».

Quindi il parlamentare parla anche delle voci che vorrebbero molti degli extracomunitari, dediti ad attività illecite, che ancora gravitano all'interno e nelle aree limitrofe al complesso Serenissima prepararsi per una nuova rivolta sullo stile di quella dello scorso 26 luglio.

«Sono voci e confidenze che ci sono arrivate dagli stessi immigrati - precisa il parlamentare di An - e delle quali ho immediatamente messo a conoscenza il questore. La sensazione è che qualcosa stiano preparando. Il clima è teso anche perché molti di questi criminali si staranno chiedendo dove andare dopo che il cortile nel quale praticamente vivono verrà definitivamente chiuso».

E la conferma di un'atmosfera tutt'altro che serena, ieri, ci è stata confermata proprio dagli stessi extracomunitari che abbiamo incontrato in via Anelli.

«Qui c'è grande nervosismo - raccontava uno di loro -, tra tutti: nigeriani nei confronti dei maghrebini, senegalesi verso i nigeriani e i marocchini. Alla base ci sono sempre questioni legate alla droga».

«Noi - ribadivano altri ragazzi africani - eravamo qui l'anno scorso quando è successo il grande casino. La situazione, ora, soprattutto ascoltando i discorsi che si sentono qui intorno, è che se non siamo a quel punto forse siamo anche messi peggio. Davvero, basta un niente e tutto può prendere fuoco, e non solo a parole".

«Sono in tanti - aggiungevano - a girare armati, con i coltelli. E quelli che non sono più in via Anelli si sono spostati verso la stazione perché in via Manara e in via Confalonieri hanno capito di essere troppo vicini alla polizia. Comunque sappiate che c'è tanto rancore anche verso voi italiani».

Intanto proprio la zona della stazione ferroviaria, questa sera, dalle 17 alle 22, sarà presidiata dagli esponenti della Lega nord che hanno deciso di far partire da quella che è ormai considerata la nuova via Anelli le loro "ronde d'estate".

 
www.an-pd.com