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ASCIERTO
«MI CANDIDO PRESIDENTE»
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«Per me, è doveroso continuare. Mi candido per unire tutte le anime del partito nel progetto che fa contare la base e i circoli». Filippo Ascierto, commissario della Federazione padovana, esce allo scoperto. Cinque mesi di lavoro («Abbiamo quasi 3 mila iscritti, un record»), sviluppando la rete dei circoli («Nella Bassa, ci sono ormai quasi i due terzi delle tessere») e puntando all’identità di An («Partito moderno, forte, partecipato»). Ascierto non si ferma sulla soglia dell’assise. Conferma di aver raccolto le firme necessarie a presentare la sua candidatura al congresso del 3 e 4 marzo. Di più: «Apro la porta a tutti. Raffaele Zanon si è detto pronto a partecipare, proprio partendo dal progetto che vuol valorizzare i giovani e la nuova classe dirigente». Ascierto, dunque, sarà l’alternativa a Piergiorgio Cortellazzo, capogruppo in Regione, che è stato indicato dal gruppo che fa capo al senatore Maurizio Saia. «Ma non siamo avversari, perché questa parola definisce solo la sinistra». Ascierto stempera le divisioni: «Dentro An si tratta di un confronto interno e mi sembra davvero assurdo che per il congresso scattino fibrillazioni solo per qualche banalità. In ogni caso, non è in discussione la mia amicizia con il coordinatore regionale Giorgetti. Tanto meno, ovviamente, la linea legata a filo doppio con il presidente Fini». Intanto, giovedì sera (ore 21) nella sala polivalente di via Valeri Destra Veneta ha organizzato un convegno pubblico sul tema: «La cultura della destra: comunitari o liberal?». Partecipa Marcello Veneziani, opinionista e intellettuale.
L’occasione per riflettere sull’identità di Alleanza
nazionale anche a Padova. Il dibattito aiuta a prepararsi alla sfida
congressuale. |
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