L'ARCELLA COME VIA ANELLI
Zanon: «La caserma di fatto è chiusa: il Comune spreca i soldi stanziati»
Presidio di Forza Italia, An, Lega ed Udc davanti il posto di polizia di via D’Avanzo
Gazzettino di Padova del 11-03-2007
- di Marco Aldighieri

 

 

La Cdl (Casa delle libertà) accusa la giunta Zanonato di una totale mancanza di un programma sulla sicurezza, in particolare nel quartiere Arcella. Alleanza Nazionale , Forza Italia, Lega e Udc, ieri mattina, in via D'Avanzo di fronte al posto di polizia di Stato e municipale hanno dato vita a una manifestazione contro l'amministrazione comunale e in favore di una maggiore sensibilità politica nei confronti della sicurezza.

«Non a caso - ha esordito Raffaele Zanon, consigliere regionale di An - ci siamo trovati davanti a questo ufficio della polizia che il Comune non sta utilizzando come dovrebbe. Le sue mansioni sono solo amministrative, quando all'Arcella ormai la criminalità sta dilagando in maniera esponenziale. Questa stazione di polizia è stata creata nel 2002 con 500 mila euro stanziati dalla Regione. Quindi, come da accordo di programma, il ministero degli Interni avrebbe dovuto formare un organico. Bene, palazzo Moroni di fatto ha chiuso il posto di polizia e sta sprecando i soldi dei contribuenti per la sicurezza. Per questo motivo - ha sottolineato Zanon - in settimana presenterò in consiglio regionale un'istanza per smascherare il cattivo utilizzo dei fondi pubblici da parte della giunta Zanonato».

Il consigliere comunale di Forza Italia Domenico Menorello paragona l'Arcella a via Anelli. «Purtroppo l'Arcella - ha dichiarato Menorello - si sta trasformando in una grande via Anelli. Tutti i delinquenti che fuggono dal complesso-ghetto della Stanga si riversano in massa in questa area della città, ormai attanagliata dalla malavita». Sottolinea, invece, come la giunta Zanonato abbia creato a Padova una falsa sicurezza, il consigliere comunale del Carroccio Mariella Mazzetto.

«Abbiamo scoperto - ha spiegato la leghista - che molte delle telecamere installate dal Comune per la video sorveglianza non sono mai entrate in funzione. Ci stanno prendendo in giro».Giampiero Avruscio di Fi aggiunge: «Il procuratore Calogero nella sua relazione nel gennaio 2007 ha identificato due zone ad alta densità di criminalità, via Anelli e l'Arcella, centri privilegiati di spaccio. Le ha definite basi logistiche e operative per iniziative criminose. Quindi non si tratta solo di una percezione degli abitanti e a maggior ragione quel presidio deve esserci».

Il raduno della Cdl viene per qualche secondo disturbato dal lancio di un uovo, ma è solo un episodio isolato. Torna la calma e tutto fila liscio. L'ultimo intervento spetta all'organizzatore del meeting, Antonio Foresta, capogruppo in consiglio comunale dell'Udc.

«All'Arcella, dove abito, - ha commentato Foresta - nelle recenti settimane si sono registrati tre furti ai danni della società sportiva Gregorense e altri tre nel patronato dell'Arcella. Non sono mancate, poi, rapine ai negozi e scippi. A queste emergenze vanno aggiunti lo spaccio della droga e la prostituzione. Il degrado è aggravato anche dalla dispersione della delinquenza di via Anelli in tante altre zone della città. Noi vogliamo che la stazione di polizia municipale in via D'Avanzo venga riaperta e che tornino i vigili di quartiere. L'arroganza della sinistra ci ha fatto perdere un prezioso avamposto di controllo della criminalità».

La Cdl, intanto, continuerà a presidiare il territorio con le ronde. La prossima è prevista per domani alle 21 in via Tiziano Aspetti.

 
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