La Cdl (Casa delle libertà) accusa la giunta
Zanonato di una totale mancanza di un programma sulla sicurezza, in
particolare nel quartiere Arcella. Alleanza Nazionale , Forza Italia,
Lega e Udc, ieri mattina, in via D'Avanzo di fronte al posto di polizia
di Stato e municipale hanno dato vita a una manifestazione contro l'amministrazione
comunale e in favore di una maggiore sensibilità politica nei
confronti della sicurezza.
«Non a caso - ha esordito Raffaele
Zanon, consigliere regionale di An - ci siamo trovati davanti
a questo ufficio della polizia che il Comune non sta utilizzando come
dovrebbe. Le sue mansioni sono solo amministrative, quando all'Arcella
ormai la criminalità sta dilagando in maniera esponenziale. Questa
stazione di polizia è stata creata nel 2002 con 500 mila euro
stanziati dalla Regione. Quindi, come da accordo di programma, il ministero
degli Interni avrebbe dovuto formare un organico. Bene, palazzo Moroni
di fatto ha chiuso il posto di polizia e sta sprecando i soldi dei contribuenti
per la sicurezza. Per questo motivo - ha sottolineato Zanon
- in settimana presenterò in consiglio regionale un'istanza per
smascherare il cattivo utilizzo dei fondi pubblici da parte della giunta
Zanonato».
Il consigliere comunale di Forza Italia Domenico
Menorello paragona l'Arcella a via Anelli. «Purtroppo l'Arcella
- ha dichiarato Menorello - si sta trasformando in una grande
via Anelli. Tutti i delinquenti che fuggono dal complesso-ghetto della
Stanga si riversano in massa in questa area della città, ormai
attanagliata dalla malavita». Sottolinea, invece, come la giunta
Zanonato abbia creato a Padova una falsa sicurezza, il consigliere comunale
del Carroccio Mariella Mazzetto.
«Abbiamo scoperto - ha spiegato la leghista
- che molte delle telecamere installate dal Comune per la video sorveglianza
non sono mai entrate in funzione. Ci stanno prendendo in giro».Giampiero
Avruscio di Fi aggiunge: «Il procuratore Calogero nella sua relazione
nel gennaio 2007 ha identificato due zone ad alta densità di
criminalità, via Anelli e l'Arcella, centri privilegiati di spaccio.
Le ha definite basi logistiche e operative per iniziative criminose.
Quindi non si tratta solo di una percezione degli abitanti e a maggior
ragione quel presidio deve esserci».
Il raduno della Cdl viene per qualche secondo disturbato
dal lancio di un uovo, ma è solo un episodio isolato. Torna la
calma e tutto fila liscio. L'ultimo intervento spetta all'organizzatore
del meeting, Antonio Foresta, capogruppo in consiglio comunale dell'Udc.
«All'Arcella, dove abito, - ha commentato
Foresta - nelle recenti settimane si sono registrati tre furti
ai danni della società sportiva Gregorense e altri tre nel patronato
dell'Arcella. Non sono mancate, poi, rapine ai negozi e scippi. A queste
emergenze vanno aggiunti lo spaccio della droga e la prostituzione.
Il degrado è aggravato anche dalla dispersione della delinquenza
di via Anelli in tante altre zone della città. Noi vogliamo che
la stazione di polizia municipale in via D'Avanzo venga riaperta e che
tornino i vigili di quartiere. L'arroganza della sinistra ci ha fatto
perdere un prezioso avamposto di controllo della criminalità».
La Cdl, intanto, continuerà a presidiare il
territorio con le ronde. La prossima è prevista per domani alle
21 in via Tiziano Aspetti.