CORREZZOLA - Corona d'alloro al monumento ai caduti
Gazzettino di Padova del 11-03-2007
- di Federica Bertaggia

 

 

Correzzola. Un filo rosso congiunge una tiepida mattina primaverile di 63 anni fa con quella di ieri. Nel 1944 i contadini che lavoravano i campi a Correzzola assistettero ad un combattimento aereo che provocò la caduta di undici mezzi anglo-americani e di tre della Repubblica sociale italiana.Di questi ultimi, uno si schiantò nella campagna vicino al canale Barbegara. L'impatto fu violentissimo, udito dall'intero paese.

L'aereo si piantò a otto metri di profondità. A bordo c'era il tenente Giovanni Battista Boscutti di soli 31 anni, originario di Cividale del Friuli. I militi della Guardia nazionale repubblicana e delle Brigate Nere locali circondarono la zona ma poterono solo recuperare i resti rimasti in superficie.

Sessantatre anni dopo, grazie alla testimonianza di un giovane che allora aveva assistito all'accaduto, i volontari della "Romagna Air Finders" hanno recuperato ciò che era rimasto sepolto del tenente Boscutti: ossa del piede e frammenti di colonna vertebrale ancora avvolti nel giubbotto da pilota. Ieri mattina questi resti sono stati consegnati nelle mani dei famigliari del tenente, nel corso di una ufficiale commemorazione che ha avuto luogo a Correzzola.

In testa ad un corteo di più di duecento persone, aperto dai gonfaloni e dai rappresentanti di tutte le associazioni d'arma della Saccisica, la famiglia Boscutti ha ricevuto nelle proprie mani la cassettina con i resti del loro congiunto.

"Quando il Comune di Correzzola ci ha chiamati per darci la notizia del ritrovamento delle spoglie dello zio per noi è stato un tuffo al cuore - racconta Rita Boscutti, nipote del tenente - Mai avremmo pensato che ci fossero ancora frammenti sepolti otto metri sotto terra. Ci era sempre stato raccontato che lui si trovava al cimitero, siamo sempre cresciuti con questo culto".Dopo la Santa messa il sindaco Fecchio ha deposto una corona d'alloro al monumento ai caduti, accompagnando il gesto con queste parole: "La storia sta dimostrando sempre più che il bene e il male non sono stati così divisi nel tempo.

Il tenente Boscutti stava contrastando un bombardamento degli anglo-americani che causò 2000 vittime a Padova. Nonostante le azioni valorose, i combattenti della Repubblica sociale italiana sono sempre stati poco considerati.

Fatti come questo devono aiutare a far capire quanto sia importante il rispetto della memoria di chi ha perso".

 
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