AN BOCCIA I PRESIDI: «SONO UNA BUFFONATA»
L’assessore provinciale Mario Verza «Solo Montegrotto esempio da seguire»

Mattino di Padova del 10.02.2007 - di c.mal.

 

 

«Sì alle ronde istituzionali, no alle pagliacciate che impegnano la polizia invece che supportarla». Alleanza nazionale prende una posizione chiara sulla questione della sicurezza e del presidio del territorio. E lo fa anche non mancando di punzecchiare alcuni alleati della Casa delle Libertà e di «tirare le orecchie» ad alcuni suoi esponenti. L’unico esempio di ronde ben organizzate rimane Montegrotto del sindaco Luca Claudio, dove i cittadini si sono autorganizzati in un comitato assolutamente apolitico ed effettuano il servizio dal dicembre scorso.

«Quando ci sono da parte dei cittadini delle manifestazioni di volontà collaborativa con lo Stato e le forze dell’ordine il sindaco ha il dovere di farsene interprete, indirizzando queste manifestazioni nelle giuste direzioni, coordinandole e organizzandole», spiega l’assessore provinciale Mario Verza.

In pratica il caso del sindaco di Montegrotto Luca Claudio: «Le ronde nel mio comune sono nate in maniera diversa, non c’è un partito che le cavalca e i cittadini non hanno neppure i giubbetti fosforescenti che possono sembrare una divisa - spiega -. Quella di Padova è stata una buffonata. Quando la polizia è impegnata a proteggere le ronde, forse i «rondisti» dovrebbero capire che è meglio restare a casa».

«A Padova abbiamo assistito a una gara a chi la spara più grossa. E tutto si è risolto in una carnevalata - sottolinea Piergiorgio Cortellazzo, capogruppo di An in consiglio regionale -. Gli esponenti di An che le hanno sostenute o vi hanno preso parte l’hanno fatto a titolo puramente personale».

Il riferimento è ovviamente a Filippo Ascierto, commissario della federazione padovana del partito, e a Raffaele Zanon, consigliere regionale. Cortellazzo quindi lancia una proposta per «superare» le ronde e garantire la sicurezza ai cittadini: «Servono iniziative sinergiche tra Regione ed enti locali - spiega -. La soluzione proposta di An è concreta, istituzionale e definifitiva: consorziare con una sinergia d’intenti i presidi della polizia municipale per ottimizzare le risorse sul territorio».

In pratica un «unire le forze» tra forze dell’ordine e polizie locali. Non mancano comunque le critiche al governo per il taglio alle risorse finanziare di polizia e carabinieri e per i limiti imposti dal patto di stabilità ai comuni: «Bisognerebbe andare a manifestare ogni giorno sotto palazzo Chigi», conclude Cortellazzo.

 
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