NO ALLA RONCONI AL DIPARTIMENTO TOSSICODIPENDENZE DI PADOVA
Zanon (AN) chiede chiarimenti sugli incarichi e sulle funzioni della visita padovana della ex brigatista

Tvpadova.com del 10-01-2007

 

 

“A Padova il ricordo degli omicidi di Mazzola e Giralucci sono ancora vivi. Far intervenire la Ronconi, responsabile di quei tragici fatti, in un coordinamento sulle tossicodipendenze è un’offesa nei confronti dei familiari delle vittime dell’agguato alla sede dell’MSI del 1974 e della città.”

Lo afferma il consigliere regionale di Alleanza Nazionale Raffaele Zanon che ha presentato un’interrogazione “a risposta immediata” con la quale chiede chiarimenti sugli incarichi e sulle funzioni della visita padovana della ex brigatista. “Sono passati 22 anni da quel tragico 17 giugno, ma le responsabilità per quel delitto che avviò la lotta degli anni di piombo non è stato cancellato e non deve essere dimenticato in futuro – prosegue Zanon - la mia interrogazione serve per conoscere le motivazioni che hanno spinto l’ULSS di Padova ad organizzare una riunione di coordinamento con la presenza della brigatista Ronconi e di Franco Marcomini, del dipartimento delle tossicodipendenze di Padova e per capire se la Ronconi è direttamente o indirettamente coinvolta in progetti finanziati dalla Regione Veneto e se, conseguentemente, la Regione stanzia contributi ad associazioni a lei legate, ad esempio Gruppo Abele o Fuori Luogo.

“Se la risposta dovesse essere affermativa –precisa l’esponente di AN- chiederò un passo indietro degli uffici regionali, perché ritengo che le risorse regionali debbano essere investite per sostenere progetti e professionisti più qualificati, magari veneti. Non è opportuno che chi ha combattuto lo Stato attraverso la lotta armata, trovi ora forme premiali e di attenzione all’interno delle istituzioni e dei servizi regionali”.

“Scegliere la Ronconi e non altri nella Consulta sulle tossicodipendenze – conclude Zanon- è una scelta politica effettuata dal Governo Prodi che trova sponda anche in autorevoli esponenti della sinistra padovana, come Franco Marcomini.

Tali comportamenti smentiscono, di fatto, l’atteggiamento di Zanonato che aveva ricevuto a Palazzo Moroni, in un incontro natalizio ufficiale, la vedova di Giralucci.

 
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