LE RONDE
Gazzettino di Padova del 09.02.2007 - di Matteo Bernardini

 

 

Criticate, censurate, in alcuni casi, vedi Alleanza Nazionale, anche ripudiate, però le ronde continuano. E' successo ieri pomeriggio alla Guizza, e venerdì sera sia tra le strade del quartiere 3, che lungo quelle della Stanga, in questo caso grazie ai volontari del Comitato Stanga 6 e a quelli del Pescarotto Pio X.

«Ci siamo trovati - spiega Gabriele Bernardi, consigliere di An all'interno del quartiere Guizza-Voltabarozzo - venerdì sera e anche sabato pomeriggio per monitorare, come anticipato, il territorio della nostra zona. La cosa sorprendente è vedere come in poco tempo si sia creata una grande solidarietà tra i cittadini che partecipano a queste passeggiate notturne e oramai anche pomeridiane, visto che ieri ci siamo dati appuntamento in piazzale Cuoco alle cinque del pomeriggio».

Ma il consigliere di quartiere torna sulle dichiarazioni anti-ronde espresse da alcuni esponenti del suo stesso partito nei giorni scorsi.
«Purtroppo - termina Gabriele Bernardi - all'interno di Alleanza Nazionale i panni non li laviamo mai in casa. Ho letto alcune prese di posizione che davvero mi hanno amareggiato, però vorrei ricordare a certi esponenti del mio partito che sulle cosiddette "ronde" lo stesso commissario cittadino, l'onorevole Filippo Ascierto, non si è detto contrario. Noi, quindi, il monitoraggio dei nostri quartieri lo continueremo".

E sulla polemica interna ad An interviene anche il consigliere regionale, Raffaele Zanon.

«Sono rimasto - dice Zanon - sconcertato dalle affermazioni dell'assessore Mario Verza, un dirigente che io conoscevo come uomo pacato e sempre equilibrato. Non capisco che differenza passi tra le "ronde" di Luca Claudio e quelle organizzate assieme alla Lega e non so perché solo queste ultime debbano essere considerate delle buffonate».

Di altro genere invece sono le perlustrazioni del Comitato Stanga 6 di Paolo Manfrin e del Pescarotto Pio X.

«Venerdì sera - conferma Manfrin - siamo usciti in due turni: dalle 21 alle 22.30 e dalle 22.30 a mezzanotte. Più che rondisti ci sentiamo di svolgere un compito socialmente utile per il quartiere, soprattutto per quei residenti che si sentono meno difesi e che magari avvertono maggiore la paura e la preoccupazione di rimanere soli».

 
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