MOBILITAZIONE STASERA ANCHE ALLA GUIZZA
Pettorine "fluorescenti", torce elettriche e telefonini cellulari: questi gli strumenti di lavoro dei volontari
Cittadini e consiglieri di quartiere di An, Fi e Lega in strada per monitorare il territorio. «Ma nessuno pensa di sostituirsi alle forze dell’ordine»

Gazzettino di Padova del 09.02.2007 - di M.B.

 

 

Come promesso la Guizza si mobilita. Sia questa sera che sabato pomeriggio cittadini e consiglieri di quartiere di Alleanza Nazionale, Forza Italia e Lega Nord scenderanno sulla strada per monitorare il territorio. Pettorine fluorescenti, telefonini e pile elettriche saranno gli "strumenti" di lavoro per i volontari che prenderanno parte all'iniziativa.

«Nessuno - precisa Gabriele Bernardi, consigliere di Alleanza Nazionale del quartiere 4 - pensa, nemmeno lontanamente, di sostituirsi alle forze dell'ordine, ma solo di scendere tra le nostre strade e vigilare se per caso dovesse accadere qualcosa di strano. Rispondiamo ad una richiesta della gente che continua a chiederci un po' d'aiuto, perché sono sempre più i cittadini, specie quelli soli e più anziani, che, specie in certe ore, hanno paura ad uscire e persino a restare in casa».

Già una ventina i volontari che aderiranno all'iniziativa e che toccherà anche i quartieri di Salboro e di Voltabarozzo.

«Esatto - conferma Bernardi - abbiamo deciso di spingerci anche a Salboro perché lì, nell'ultimo mese, sono stati svaligiati ben 25 garage. Per quanto riguarda il quartiere Guizza, diciamo che il nostro servizio lo svolgeremo sostanzialmente durante il sabato pomeriggio in particolar modo nella parrocchia di santa Teresa, in via Tassoni e vicino al supermercato Alì».

L'appuntamento promette di divenire una scadenza fissa nella vita del quartiere.

«Certo - termina il consigliere di Alleanza Nazionale - perché a nostro parare sarebbe importante se lo fosse e se vi aderissero il maggior numero di cittadini possibile. La nostra non è e non vuole essere propaganda politica. Quando ci muoveremo infatti lo faremo senza indossare simboli di alcun partito politico. Vorremmo solo essere un punto di appoggio per gli altri e anche magari per le forze dell'ordine; insomma delle telecamere intelligenti che conoscono bene le zone che osservano e le persone che vi abitano».

 
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