«IL PROSSIMO SINDACO SARÀ DI AN»
Giorgetti e Ascierto: «Ci sentiamo pronti, ora tocca a noi»

Mattino di Padova del 07.07.2007 - di e.sci.

 

 

«Alle prossime elezioni amministrative Padova avrà un candidato sindaco di Alleanza Nazionale», annuncia il deputato Alberto Giorgetti, coordinatore regionale di An in Veneto, invitato nella nuova sede del partito, in via Anelli, dal presidente provinciale di An Filippo Ascierto. Sarebbe dunque matura una candidatura di An all’interno della Casa delle Libertà per la poltrona di primo cittadino.

Spiega Giorgetti: «An offre la sua candidatura in città per il futuro sindaco perché ci sono gli uomini politici giusti. Abbiamo cominciato qualche anno fa a seminare ed oggi ci sentiamo pronti, alcune figure di primo piano lo dimostrano. In Veneto abbiamo dato molti segnali forti, ultimo l’elezione di Flavio Tosi a primo cittadino veronese».

Alleanza Nazionale in Veneto si sente sempre più determinata, non più solo spalla fedele di Forza Italia e chiede più spazio, in particolare al presidente della Provincia Vittorio Casarin. Dice Giorgetti: «Non svolgiamo più solo il ruolo di partito di destra, Fi non monopolizza il cittadino di centro, ci sentiamo competitivi rispetto agli alleati. Casarin è un uomo di buon governo e An gli ha sempre dimostrato la sua fedeltà, così come a Giancarlo Galan, ma adesso punteremo i piedi. E’ necessaria una nuova fase, pretendiamo più rispetto sia dalla Provincia che dalla Regione».

Esplicita Ascierto: «Abbiamo da tempo dei crediti con Casarin, è venuto il momento di riscuoterli. Anche se non lo mettiamo in discussione». La lunga chiacchierata nella sede del partito, di fronte ad una platea numerosa, ha toccato temi caldi come gli studi di settore. Dice Giorgetti: «Con questa linea rigorista del governo si sta facendo intimidazione fiscale agli imprenditori veneti, i controlli fiscali sembrano minacce. Gli studi di settore non sono da demonizzare, ma vanno usati bene.

A fine settembre faremo una giornata sulla fiscalità proprio in Veneto e diremo di cambiare gli indici perché questi sono fuori dalla realtà». Infine via Anelli: «E’ diventata caso nazionale soprattutto per le pressioni di An: la scelta di portare qui la sede del partito è stata estrema ma coraggiosa, un segnale forte com’è nostro costume».

 
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