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RONDE,
LA MOZIONE ASCIERTO FA INDISPETTIRE MAURIZIO SAIA
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Non sembra doversi placare in tempi brevi la «bufera» in casa An sulle ronde e sulla sicurezza più in generale, un tema sensibile nel partito di Gianfranco Fini ma sul quale sono sorti negli ultimi mesi due orientamenti diversi e, a volte, opposti. Da una parte il commissario della federazione padovana Filippo Ascierto e il coordinatore comunale Gabriele Zanon, che hanno partecipato ai presidi territoriali. Ieri però il deputato di An ha anche presentato una mozione in parlamento per sollecitare maggiore attenzione per il lavoro delle forze dell’ordine, una mozione sottoscritta da altri trenta parlamentari di An. Su un altro versante invece il resto del partito, a partire dal coordinamento regionale e dal parlamentare padovano Maurizio Saia. «Non si può comunque negare ad un cittadino, senza invadere le funzioni delle forze dell’ordine, la libertà di collaborazione - scrive Ascierto nella mozione presentata alla Camera dei deputati -. Con queste iniziative i cittadini vogliono manifestare la volontà di riappropriarsi di aree urbane ben precise, al fine di sottrarle al degrado e alla presenza della criminalità. Le istituzioni non possono rimanere immobili ed assistere passivamente alle sempre più frequenti manifestazioni di malessere». In pratica il pieno sostegno ai gruppi di sorveglianza territoriale, e partendo da queste premesse Ascierto chiede al governo di garantire maggiori fondi alle forze dell’ordine e di revocare il blocco delle assunzioni. Su posizioni diverse il senatore Maurizio Saia: «Il partito ha posizioni ben diverse da quelle espresse in quella mozione - spiega -. Le risposte alla percezione di insicurezza dei cittadini devono essere unicamente istituzionali. Altrimenti ci si infila in una deriva populista che non ha significato». Il fastidio che si respira in larga parte di An è quello della grande pubblicità che dall’iniziativa ha avuto la Lega, ma anche lo Sdi di Carlo Covi e i no global con le loro «onde». «Non c’è un solo sindacato di polizia d’accordo con le ronde e questo ci deve far riflettere - spiega Saia -. Posizioni come quella di Ascierto sono a puro titolo personale. E mi spiace dirlo perché con lui ho condiviso diverse battaglie a favore della legalità. Ma, caro Filippo, non ci siamo». Diverso
l’impegno che dovrebbe caratterizzare An nei confronti degli operatori
dello stato nel presidio del territorio, secondo Saia: «Dobbiamo
dotare le forze dell’ordine di strumenti, leggi e indennità
migliori». |
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