PADOVA. «Non vi permettete di toccare l’Arma.
Ci vuole rispetto per chi svolge questa funzione. Il ministro Amato
o trova i soldi o deve dimettersi».
L’onorevole di Alleanza Nazionale Filippo
Ascierto dice di parlare per il bene dei suoi ex colleghi (prima
di essere eletto era un maresciallo dei carabinieri in servizio al Radiomobile
di Roma) e dei cittadini che si aspettano molto sul fronte sicurezza.
«E che cosa possiamo garantire loro se non ci sono più
soldi». Ascierto si riferisce non soltanto all’argomento
trattato da un quotidiano nazionale che ieri ha titolato «Viminale
in bancarotta. Sicurezza ko», ma anche al fatto che Enelgas in
questi giorni ha spedito a diverse lettere di sollecito per le bollette
del gas non pagate. E’ già pronta una sua interrogazione
a risposta scritta per il ministro.
«Sono arrivate anche nelle stazioni dei carabinieri
di alcuni Comuni della provincia di Padova - spiega Ascierto
- perché da diversi mesi le bollette non vengono pagate. Così
non si può andare avanti. Per questo dico che il ministro degli
Interni Amato e trova i soldi o si deve dimettere».
Ascierto poi snocciola un po’ di dati. «Noi
quando eravamo al governo abbiamo stanziato 150 milioni di euro per
tre anni per coprire un “buco” di 900 miliardi di vecchie
lire e per pagare le spese di affitti, bollette e manutenzioni varie.
Questi stanziamenti sono stati azzerati. Si fa presto a restare senza
soldi. Ma così non si può. Anche perché sono stati
decurtati di circa il 50 per cento anche i finanziamenti per la polizia
e per i carabinieri».
«La questione può generare confusione
- continua Ascierto - Perché è vero che i carabinieri
dipendono dal ministero della Difesa. Ed è anche vero che esiste
una nuova circolare che dice che gli oneri delle nuove caserme devono
essere a carico delle amministrazioni locali. Ma le spese per luce,
acqua e gas, sono a carico del ministero dell’Interno. Pensare
di lasciare al buio o al freddo una caserma dei carabinieri è
impensabile. Ma solo pensare che possa accadere è uno scandalo».
Scrive Ascierto nell’interrogazione: «Voci
insistenti provenienti da un ente che eroga forniture energetiche (Enelgas)
informano che, nell’immediato futuro potrebbero essere posti in
essere provvedimenti di chiusura dell’erogazione del gas nei confronti
di svariate caserme dei carabinieri».
Quindi chiede: «Se sia intenzione del ministro
interrogato chiedere al Governo le risorse occorrenti per far fronte
all’emergenza in cui versano le forze dell’ordine. E se
il ministro intenda verificare quali e quante caserme dell’Arma
corrano realmente il rischio di vedersi arrivare l’avviso di chiusura».