«E ORA ENTRA IN GIOCO ANCHE LA LEADERSHIP REGIONALE...»
Mattino di Padova del 05.03.2007 - di l.b.

 

 

«Questa è la vittoria dei giovani, è la vittoria di chi lavora tutti i giorni per il partito e di chi lo vuole fare crescere nella modernità e nella militanza».

Sono le prime parole di Filippo Ascierto, deputato e ora anche presidente provinciale del partito di Fini. Prima l’abbraccio a Raffaele Zanon, con cui ha condotto questa partita; poi quello con i tanti supporter rimasti in Fiera fino alle 19 e 30 per applaudirlo. Aiutato dalla compagna Luana Levis, che lui stesso definisce «la mia macchina da guerra», Ascierto ha contato fino all’ultimo i voti ottenuti al termine di un congresso particolarmente spigoloso. E i numeri di questo congresso provinciale dicono che dei 2899 iscritti al partito, hanno votato in 1582: 907 per lui, 660 per il suo rivale Andrea Drago (13 le nulle, due le bianche).

«Tutti gli amministratori erano contro di me», continua Ascierto, «perchè io rappresento la parte politica che vuole che la politica sia protagonista e che gli amministratori facciano bene il loro lavoro di amministratori. Questa è la rivincita della provincia, e mi dispiace che il segretario regionale Giorgetti non abbia capito che intorno a me c’era un consenso così forte. Giorgetti voglio incontrarlo al più presto, perchè mi deve spiegare il motivo per cui ha osteggiato la mia candidatura».

Quindi il nuovo presidente provinciale aggiunge: «Andrea Drago, il mio rivale in questo confronto politico, sarà la parte con cui mi confronterò d’ora in avanti per ricucire rapporti, e riaprire il confronto leale all’interno del partito. Lavorerò insieme a lui e a tutti quanti, ma è soprattutto ai giovani che mi voglio dedicare perchè sono il futuro del nostro partito, perchè sono bravi, perchè hanno voglia di contare e la meritocrazia deve ristabilire anche in An certi equilibri. Da domani cerchiamo di far crescere il nostro partito».

 
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