RONDE NEI QUARTIERI, PRIMA "USCITA" ALLA GUIZZA
Conte (Lega): «Organizzeremo monitoraggi nelle zone di periferia». Zanon (An): «Sempre più adesioni»

Mattino di Padova del 05.02.2007 - di Matteo Bernardini

 

 

Davvero l'"onda Disobbediente", con il suo "assalto" carnevalesco, alla fine ha avuto la meglio sulla ronda voluta dal centro destra?

«Beh - risponde Maurizio Conte, segretario provinciale della Lega Nord - l'attacco dei no global era ampiamente preannunciato e premeditato. Il fatto di voler esportare le ronde nel centro di Padova è stata se vogliamo anche una provocazione, che non ripeteremo nei modi espressi venerdì. Ci attiveremo, invece, per un monitoraggio continuo all'interno dei quartieri residenziali della città, senza far tanta propaganda e lasciando che siano le forze dell'ordine a sorvegliare le zone più a rischio».

Lascia da parte ogni prudenza invece il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Raffaele Zanon. "Chi si aspettava che il fenomeno delle ronde - va all'attacco Zanon - fosse una cosa estemporanea temo dovrà presto ricredersi. Con Maurizio Conte, Carlo Covi e altri esponenti politici ci stiamo organizzando per renderlo sempre più efficiente, soprattutto nei quartieri. Stiamo ricevendo continue adesioni che travalicano gli schieramenti politici, e credo proprio che per qualcuno ci saranno delle belle sorprese conoscendo i nomi di chi nei prossimi giorni aderirà all'iniziativa».

Sulle stesse frequenze di Zanon si pone Gabriele Bernardi, consigliere di An del quartiere 3, Guizza-Voltabarozzo.

«Il messaggio è chiaro: noi continueremo la nostra azione di monitoraggio del territorio - ribadisce determinato Bernardi - Lo faremo a partire dal prossimo venerdì a anche al sabato pomeriggio, tra le strade della Guizza dove negli ultimi mesi si sono verificati spesso fenomeni di bullismo e di baby gang».

Ma le ronde pare avanzano a ritmo spedito pure in provincia.

«Tra dieci giorni - conferma Maurizio Conte - apriremo un tavolo tecnico al quale si siederanno i sindaci, i cittadini e il prefetto. Credo sia bene distinguere quanto avvenuto nel centro di Padova venerdì sera e quanto invece amministratori e residenti stanno svolgendo in provincia nel controllare il territorio». Infine il segretario provinciale del Carroccio si esprime sulla possibilità della nascita di una futura associazione sullo stile di quanto avvenuto a Treviso con il vice presidente della Regione, Luca Zaia e l'ex sindaco del capoluogo della Marca, Giancarlo Gentilini.

«Stiamo valutando - termina Maurizio Conte - se aderire all'associazione formatasi a Treviso oppure se crearne una diversa e parallela con i nostri volontari. Credo sarà opportuno dotarci anche di un simbolo per riconoscerci e comunque perché sia chiaro che non vogliamo in nessuna maniera sostituirci alle forze dell'ordine». Sulle ronde è invece estremamente critico il consigliere provinciale di Forza Italia, Walter Stefan, a differenza di altri esponenti del suo partito.

«A me proprio non piace - dice l'esponente forzista - il messaggio di giustizia fai-da-te che sta passando in questi giorni. I politici hanno il compito di fare le leggi, non di scendere in strada. E poi che risultato è stato ottenuto? Solo quello che si temeva: sono stati sottratti uomini per il controllo del territorio al fine di sorvegliare quelli che avrebbero dovuto essere i sorveglianti. Le provocazioni non servono; dobbiamo piuttosto investire nelle forze dell'ordine».

Sui pattugliamenti notturni fanno sentire anche la loro voce i comitati del centro storico, guidati da Massimiliano Pellizzari e Filippo Sadocco.

«Le ronde - scrivono in una nota i coordinatori - a nostro modo di vedere evidenziano una manifestazione di protesta nata da un disagio evidente non più tollerabile».

 
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