NEL PRESIDIO DI VIA AVANZO
Mattino di Padova del 04.02.2007 - di Matteo Bernardini

 

 

Venerdì, ore 22, via Avanzo: la ronda si compone. L'appuntamento fissato dai consiglieri comunali Mariella Mazzetto, Domenico Menorello e Gabriele Zanon è proprio davanti al Posto di polizia. Con loro una trentina di simpatizzanti dei partiti che i tre consiglieri rappresentano affiancati da qualche fuoriuscito dallo Sdi, come Francesco Schiavo.

«Sono un grande sostenitore di Carlo Covi - ripete Schiavo, mentre fa notare che il thermos di vin brulé posizionato sopra il tavolino da campeggio è gentile omaggio della signora Pieruz, moglie dell'assessore comunale al commercio -; il problema della sicurezza sta diventando sempre più importante per questo quartiere. Speriamo la sinistra sia più concreta».

Il consigliere della Lega Nord, Mariella Mazzetto, guardandosi attorno e osservando i cittadini accorsi all'appello "rondista" esclama: «Questa è la grande partecipazione dei padovani, la risposta a tutte le polemiche createsi in questi giorni». Ma le ultime parole del capogruppo della Lega si perdono dentro agli slogan dei Disobbedienti che arrivano dai piedi del cavalcavia Borgomagno.

Sono le 22.08. La ronda, di fatto, non è ancora cominciata: soffocata sul nascere. Nel fuggi-fuggi generale proprio Mariella Mazzetto trova rifugio all'interno di un phone center gestito da nigeriani; la polizia è ancora dall'altra parte della stazione. Mentre Max Gallob assieme ai suoi compagni, quasi tutti con maschere carnevalesche calate sul volto, ripetono a gran voce: «Questa è l'onda che spazzerà via la ronda» e ancora: «Buffoni buffoni».

Domenico Menorello e Gabriele Zanon, assieme a qualche altra persona, rimangono impassibili ad attendere l'esito dell'"assalto" dei noglobal, che si consuma con un getto ripetuto di coriandoli, schiuma e spray maleodorante.

«Io vorrei sapere - dirà poi Menorello - dove fossero le forze dell'ordine. Se invece dei coriandoli i noglobal avessero avuto delle pietre o dei bastoni, non so come sarebbe finita. Una volta in più questi elettori del nostro sindaco hanno dimostrato il loro modello di tolleranza».

«Non ci lasceremo certo intimorire da questi fatti - interviene Gabriele Bernardi, consigliere di AN del quartiere Guizza-Voltabarozzo -, anzi dalla prossima settimana pattuglieremo anche la Guizza, pure il sabato pomeriggio, visto i fenomeni di bullismo e baby-gang che si sono registrati nelle nostre zone». Poco dopo le 23 all'Arcella arriva anche Carlo Covi; con lui il consigliere comunale dello Sdi Romualdo Zoccali.

«Questa - tiene a precisare Covi - non è una ronda, è solo un modo per stare un po' fuori la sera e per cercare di far rivivere certe aree della città. I no global? Non condivido la loro azione, ma l'importante è che sia e resti una carnevalata. Ci sta tutto. Non facciamo drammi».

E con le parole del capogruppo dello Sdi il drappello si scioglie e la ronda si dissolve nella nebbia, tra le vie dell'Arcella.

 
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