RONDE COME CARNEVALE SOLO POLITICI E FIUMI DI VINO
I disobbedienti assaltano a colpi di schiuma gli sceriffi della notte, ma i controlli non decollano e tutto finisce in una goliardata. Duri i proclami di partito contro il sindaco, accusato di dirigere i disobbedienti contro un gruppo di cittadini

Il Padova del 03.02.2007 - di Silvia Fabbi

 

 

Mancavano solo i tarallucci. Perché di vin brulè ce n'era in abbondanza, ai presidi degli sceriffi di ronda.

Ma l'allegra brigata pronta a dare il via alla prima ronda padana ha dovuto prorogarne l'esordio. Sono bastati i coriandoli e la schiuma carnevalesca di una ventina di no global a rovinare la loro festa. Alle 22 di ieri erano sei i presidi delle ronde pronti a partire. Dietro la stazione c'erano la leghista Mariella Mazzetto e, a sorpresa, il forzista Domenico Menorello, insieme a una ventina di volontari.

Appena dieci minuti di chiacchiere e da sotto il cavalcavia Borgomagno ecco spuntare un gruppo di persone, guidato da Max Gallob, vestite in abiti carnevaleschi, con maschere di animali, armati di coriandoli, stelle filanti e schiuma. La direzione da cui sono arrivati lascia pensare che si trattasse di un gruppo organizzato proveniente dal centro sociale Pedro. Si sono avvicinati rapidamente al gruppo di rondisti in procinto di mettersi in marcia e li hanno attaccati.

Il primo a essere sommerso di schiuma è stato proprio Menorello, che orgogliosamente afferma di non essersi spostato di proposito, e poi via via tutti gli altri presenti. Mariella Mazzetto si è invece rassegnata a cercare riparo all'interno di un phone center. Il presidio di polizia era in quel momento costituito da tre o quattro uomini, un numero troppo ridotto per gettarsi nella mischia tra i due gruppi contrapposti.

Solo pochi minuti più tardi, dopo l'arrivo di un'altra decina di agenti, le forze dell'ordine si sono frapposte tra no global e rondisti separandoli e allontanando gli assalitori. Dalla questura fanno sapere che i no global sono stati identificati e forse già oggi saranno notificate alcune denunce. Il blitz è durato appena una decina di minuti, dopo di che la situazione è rientrata nella normalità.

Gli sceriffi sono rimasti, imbrattati di schiuma e coriandoli, nelle loro giubbe gialle e arancione fosforescente, a finire il vino avanzato, i no global si sono allontanati e tutto si è rivelato ciò che è stato: una pacifica goliardata.

Ma l'unico dei politici a pensarla così è stato il consigliere comunale dello Sdi Carlo Covi, che, giunto sul posto, ha commentato: «Tutto come da copione, come no-global un blitz come questo ci sta tutto, non farei drammi». Di tutt'altro avviso gli altri politici presenti. Sono volati, infatti, commenti al vetriolo contro il sindaco Zanonato, accusato, una volta di più, di tollerare i no-global e «di dirigerli contro un gruppo di cittadini pacifisti », spiega furibonda il consigliere comunale della Lega Mariella Mazzetto.

«Questi che ci hanno colpito - spiega Menorello - sono gli elettori del sindaco, questo è il livello di tolleranza permesso dalla giunta».

Ironico il consigliere di An Gabriele Zanon: «Imbratterò Zanonato in Consiglio comunale, vediamo come la prenderà».

Chiedendo a gran voce la convocazione del parlamentino di palazzo Moroni sul tema sicurezza. Per il segretario della Lega, Maurizio Conte, «la provocazione noglobal fa capire che siamo nel giusto e andremo avanti così».

Lasciando intendere che da lunedì le ronde ripartiranno, magari con più organizzazione.

 
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