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RONDE,
"ASSALTO CARNEVALESCO" DEI NOGLOBAL
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Il ronda-day è iniziato così, con un "assalto carnevalesco" al presidio di via Avanzo, dietro la stazione ferroviaria, una delle zone più degradate della città. Poco dopo, attraversato il sottopassaggio, i noglobal hanno compiuto la loro seconda azione rovesciando il banchetto, sistemato davanti al McDonald's, dove c'erano il consigliere regionale Raffaele Zanon e il forzista Rocco Bordin. Il primo giorno di ronde si è trasformato in un inseguimento a "squadre". I volontari della sicurezza a cercare ladri e spacciatori, i disobbedienti a cercare i rondisti, polizia e carabinieri a cercare i noglobal. «Prima o poi stanotte ci rivedremo», ha urlato Gallob andandosene da via Avanzo assieme ai suoi dieci compagni e circondato dagli agenti in assetto anti-sommossa. Venti minuti prima i pedrini avevano fatto la loro comparsa con le facce coperte dalle maschere, impugnando bombolette e sacchetti di coriandoli. Quando i rondisti li hanno visti hanno allontanato le donne mentre gli uomini, con in testa Zanon e Menorello, sono rimasti ad attendere, a veder quel che accadeva. Gallob e compagni hanno fatto il loro show mentre i due esponenti politici non hanno arretrato di un passo. Nessuna reazione a qualunque provocazione. Con questo motto Zanon e Morello hanno lasciato che i disobbedienti si sfogassero fin quando sono arrivati i poliziotti. A quel punto i contestatori sono stati costretti ad allontanarsi.
Prima
è volata qualche parola grossa, poi è volato pure il tavolino.
Questione di un attimo, perché il nuovo intervento del Reparto
mobile ha convinto i disobbedienti ad andarsene definitivamente. È andato tutto bene, non c'era nemmeno uno spacciatore in giro», racconta intorno alla mezzanotte il presidente del Comitato Paolo Manfrin.
Intanto, in giro per Padova, continuava l'inseguimento a squadre. |
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