RONDE, "ASSALTO CARNEVALESCO" DEI NOGLOBAL
In via Avanzo Domenico Menorello e Gabriele Zanon ricoperti di schiuma e coriandoli. Intervento della polizia

Mattino di Padova del 03.02.2007 - di Egle Luca Cocco

 

 

Domenico Menorello e Gabriele Zanon restano immobili mentre Max Gallob urla, a un centimetro dalla loro faccia, "buffoni" e gli altri noglobal ricoprono i due consiglieri comunali di Forza Italia e Alleanza Nazionale di schiuma e coriandoli. I disobbedienti sono vestiti in maschera ma c'è ben poco da ridere. I nervi sono tesi ed è solo grazie all'intervento immediato della polizia che non si va oltre.

Il ronda-day è iniziato così, con un "assalto carnevalesco" al presidio di via Avanzo, dietro la stazione ferroviaria, una delle zone più degradate della città. Poco dopo, attraversato il sottopassaggio, i noglobal hanno compiuto la loro seconda azione rovesciando il banchetto, sistemato davanti al McDonald's, dove c'erano il consigliere regionale Raffaele Zanon e il forzista Rocco Bordin.

Il primo giorno di ronde si è trasformato in un inseguimento a "squadre". I volontari della sicurezza a cercare ladri e spacciatori, i disobbedienti a cercare i rondisti, polizia e carabinieri a cercare i noglobal. «Prima o poi stanotte ci rivedremo», ha urlato Gallob andandosene da via Avanzo assieme ai suoi dieci compagni e circondato dagli agenti in assetto anti-sommossa.

Venti minuti prima i pedrini avevano fatto la loro comparsa con le facce coperte dalle maschere, impugnando bombolette e sacchetti di coriandoli. Quando i rondisti li hanno visti hanno allontanato le donne mentre gli uomini, con in testa Zanon e Menorello, sono rimasti ad attendere, a veder quel che accadeva.

Gallob e compagni hanno fatto il loro show mentre i due esponenti politici non hanno arretrato di un passo. Nessuna reazione a qualunque provocazione. Con questo motto Zanon e Morello hanno lasciato che i disobbedienti si sfogassero fin quando sono arrivati i poliziotti. A quel punto i contestatori sono stati costretti ad allontanarsi.

Prima sono scappati, poi sono tornati indietro con il risultato che per qualche minuto le forze dell'ordine hanno dovuto chiudere la strada.
Convinti ad andarsene, Gallob e compagni hanno attraversato il sottopassaggio della stazione e hanno compiuto un blitz davanti al McDonald's dove c'era il banchetto con Rocco Bordin e Raffaele Zanon.

Prima è volata qualche parola grossa, poi è volato pure il tavolino. Questione di un attimo, perché il nuovo intervento del Reparto mobile ha convinto i disobbedienti ad andarsene definitivamente.
Tutto bene, invece, negli altri presìdi sparsi per la città e in particolar modo in quello alla Stanga. Una trentina di residenti del quartiere finito alla ribalta internazionale per via Anelli, tra i quali pure un ragazzo somalo, ha percorso via Grassi fino ad arrivare al Brico. «

È andato tutto bene, non c'era nemmeno uno spacciatore in giro», racconta intorno alla mezzanotte il presidente del Comitato Paolo Manfrin.

Intanto, in giro per Padova, continuava l'inseguimento a squadre.

 
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