«È URGENTE CHIUDERE I CENTRI SOCIALI»
Mattino di Padova del 03.02.2007 - di Matteo Bernardini

 

 

Lo "scherzo di carnevale" ideato dai disobbedienti non è piaciuto ai rondisti presenti con un banchetto davanti al Posto di polizia di via Avanzo.

Il più bersagliato dalla schiuma bianca e dai coriandoli è stato il consigliere comunale di Forza Italia, Domenico Menorello: «Questi sono gli elettori che hanno mandato al governo il signor Zanon ato e il signor Prodi. Il loro è stato un segno di scherno e questo è il modello della loro tolleranza. Se Padova è ridotta così con scippi, rapine, borseggi e aggressioni e con un degrado diffuso è perché la sinistra sopporta da anni questi elettori che non vogliono che nessuno la pensi diversamente da loro».

Tra i partecipanti al presidio anche il capogruppo della Lega in consiglio comunale Mariella Mazzetto che, per evitare l'assalto noglobal, si è rifugiata all'interno di un phone center gestito da una nigeriana: «Quello che è successo mi procura una grande malinconia. Siamo proprio amministrati da una giunta di pagliacci. In mezzo a noi c'era gente venuta spontaneamente e stavamo familiarizzando bevendo del vin brulè e facendo due chiacchiere. Questa è la dimostrazione di cos'è il comunismo".

Infine, è intervenuto contro l'azione dei disobbedienti anche il consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Gabriele Zanon: «Non ci lasciamo intimorire da questi fatti, questa è la dimostrazione del clima che si sta instaurando a Padova. La voglia di sicurezza manifestata dai cittadini non può essere irrisa in questa maniera, è ormai urgente e necessario chiudere i centri sociali. Non sono più tollerabili i comportamenti di queste persone».

 
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