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È UFFICIALE. PIERGIORGIO CORTELAZZO HA RITIRATO LA SUA CANDIDATURA
E APPOGGERÀ QUELLA DI ANDREA DRAGO
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Ora è ufficiale. Piergiorgio Cortelazzo ha ritirato la sua candidatura e appoggerà quella di Andrea Drago, 51 anni, direttore generale dell'Arpav, per la poltrona di presidente provinciale di An nel congresso di sabato e domenica in Fiera. «Fino a due mesi fa non avrei mai pensato di trovarmi qui - dice Drago - ma ci sono stati tanti amici che mi hanno spronato e ho trovato un grande entusiasmo intorno a me. E così ho accettato. La mia candidatura è veramente espressione di qualcosa di nuovo dentro il partito, di un insieme di persone di vari gruppi storici che vuole finirla con i personalismi e chiede aria nuova. Lo affronto con l'entusiasmo del noefita». Che linea terrà? «Beh, Zanon ha invitato Storace a Padova quindi non sta con Fini. Io invece sì, pienamente». E qui, per la proprietà transitiva, arriviamo al segretario regionale Giorgetti. Raffaele Zanon, consigliere Regionale di Alleanza Nazionale, annuncia invece il suo pieno sostegno alla candidatura di Filippo Ascierto alla guida della Federazione provinciale di Padova. «Mi riconosco da sempre nella maggioranza guidata da Fini - dice il politico padovano - non si dividerà tra finiani e non, come sostiene qualcuno, ma tra chi è preoccupato per una deriva dirigistica e di stampo democristiano e chi difende solo posizioni di potere». La candidatura di Andrea Drago, secondo Zanon, «è espressione di una volontà tutta veronese e di un gruppo di eletti che mettono in discussione la centralità del partito instaurando una logica di potere, basata su legami di convenienza e ricatti opportunistici che non appartengono al nostro modo di intendere la politica».
Secondo Zanon, Ascierto garantirà l'autonomia della Federazione,
per evitare forme di ingerenza ai livelli regionali e nazionali; la
centralità del partito rispetto agli eletti. Ed infine la scelta
di quadri dirigenti in base al merito e alla capacità di rappresentanza:
negli ultimi anni troppo generali senza truppe, a detta di Zanon, hanno
tentato di condizionare le scelte del partito. |
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