«Entro un anno via Anelli sarà svuotata»
Il sindaco Zanonato ribadisce gli interventi fatti, Zanon e Ascierto contestano le scelte del Co
Gazzettino di Padova del 31.03.2006 - di Egle Luca Cocco

 

 

Dopo la rivolta di mercoledì sera, durante la quale due agenti sono stati feriti e due Volanti danneggiate, ieri è stato compiuto un nuovo maxi-blitz in via Anelli guidato dal capo della Mobile Marco Calì e dal dirigente del Commissariato Stanga Michela Bochicchio. Un intervento voluto dal questore Alessandro Marangoni, che ieri mattina aveva annunciato una «risposta in tempi brevissimi» per ribadire una volta di più come il complesso Serenissima non sia nè una zona franca e nemmeno un Bronx.

Un'ottantina gli immigrati controllati, trentasette dei quali portati in questura. Tre gli arrestati. Polizia e carabinieri hanno ricominciato a non arretrare nemmeno di un centimetro e ciò è testimoniato dalla caparbietà con la quale è stato portato a termine l'arresto di Ernest Iroh, nigeriano trentenne, sorpreso con 42 grammi di cocaina. L'immigrato, che doveva essere ai domiciliari nella sua casa di Trebaseleghe, era invece alla Stanga a spacciare.

«Tra un anno in via Anelli non dovrebbe più esserci nessuno», è stato il commento del sindaco Zanonato che poi ha proseguito: «Chi ci accusa di inerzia lo fa in maniera strumentale. L'amministrazione comunale, attraverso una serie di sgomberi delle palazzine del complesso Serenissima, ha ridotto negli ultimi due anni del cinquanta per cento la presenza di cittadini extracomunitari. In zona il Comune ha installato negli ultimi mesi nove telecamere fisse». «Quanto accaduto è un fatto che deve far riflettere l'Amministrazione comunale - ha recplicato il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Raffaele Zanon -.

Purtroppo, all'attività ripetuta di polizia e carabinieri si contrappone l'inerzia del Comune, che pensa a come tenere lontani i padovani dal centro storico piuttosto che a garantire l'ordine pubblico». L'esponente di An ha rivolto una interrogazione urgente al governo veneto in cui chiede anche chiarimenti sullo sgombero della terza palazzina «dalla quale risulta - ha detto - che circa il 7% degli assegnatari di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica non aveva né i diritti né i requisiti necessari, in quanto non residenti in via Anelli».

Ieri pomeriggio, intanto, il deputato di An Filippo Ascierto, candidato alla Camera, ha attuato un presidio all'inizio di via Anelli con alcuni attivisti del suo partito. Ascierto si è presentato con auto, furgoni e altoparlanti per gridare a tutti che «stiamo occupando via Anelli perchè non vogliamo che resti il regno degli spacciatori. Diciamo no alla droga in via Anelli e siamo solidali con le forze dell'ordine a cui va tutta la nostra solidarietà».

Poi ha messo una bandiera tricolore dentro l'area dei palazzi.

 
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