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Via
Anelli, il film del degrado
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Ore 18, ciak si gira. E in onda, sulla facciata principale di Palazzo Moroni, viene proposto il film sul degrado di via Anelli. Registi dell'operazione le "tre punte" padovane di Alleanza nazionale, gli onorevoli Filippo Ascierto e Maurizio Saia e l'assessore regionale Raffaele Zanon. Un filmato che si apre con il volto del sindaco Zanonato e una frase che lo stesso ha scritta su di un cartello che indossa e che recita: "Siamo tutti marocchini bianchi". «Questo signore - esordisce Saia rivolgendosi alla foto del Sindaco - è un bugiardo e la gente di Padova lo deve sapere. Durante questo anno e mezzo in cui governa la città gli arresti sono crollati, la criminalità aumentata, e la polizia locale ridotta a fare servizio di portineria ai varchi per impedire l'ingresso in centro ai cittadini. La sicurezza è un tema che culturalmente non appartiene a questo signore». Su via Anelli torna invece l'assessore Zanon. «Ci sono tutte le condizioni necessarie - dice - per affrontare la bonifica del quartiere. Più di 15 miliardi delle vecchie lire sono stati stanziati dalla Regione, altrettanti dall'Ater, però miss Ruffini, il nostro assessore alla Casa, preferisce dare l'alloggio agli extracomunitari, mentre gli italiani continuano a vivere in via Anelli che, come potete vedere, è divenuta una zona franca tollerata da questa amministrazione». A rincarare la dose provvede l'onorevole Ascierto. «Bisogna ricordare - sottolinea - che via Anelli merita attenzione, ma lo meritano anche altre della nostra città che stanno continuando ad essere dimenticate da questa amministrazione. Lo stesso centro storico sta lentamente morendo". Intanto su Palazzo Moroni scorrono le immagini delle immondizie accatastate lungo le chiuse del Bassanello. E accanto alle immagini e alle parole del filmato proposto da An, c'è la rimostranza di Paolo Manfrin, presidente del comitato Stanga 6. «E'
curioso - commenta con il suo cartello di protesta appeso al collo
- che queste persone si rammentino di via Anelli sempre alla vigilia
delle elezioni. Le abbiamo cercate per cinque anni e non ci hanno mai
ricevuto; spuntano ricordandosi di noi, che viviamo in via Anelli ogni
giorno, sempre e solo quando hanno bisogno di voti». |
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