FINANZIARIA: GASPARRI, FIDUCIA-BAVAGLIO PER RICATTARE GLI ALLEATI
gasparri.it del 20.10.2006

 

 

Per il governo ormai è un calvario: Prodi fischiato a Verona con il suo staff che inventa claque mentre il dissenso è di gente comune, le agenzie internazionali di rating che bocciano la pessima manovra finanziaria dell’esecutivo, alleati che sembrano in procinto di pugnalare alle spalle il Presidente del Consiglio.

Dopo pochi mesi il bilancio è disastroso. Attacchi ad aziende private come Autostrade e Telecom che hanno avuto effetti negativi per l’economia italiana e per l’immagine del Paese. Ed a fronte di tutto questo e di una manovra pesantissima e così grave da introdurre una sorta di Grande Fratello fiscale si pretenderebbe collaborazione da parte dell’opposizione? Si minaccia la fiducia e si mettono veri e propri diktat.

Di fronte a questo atteggiamento è dovere democratico dell’opposizione non soltanto contrastare un governo pericoloso per l’Italia, ma chiederne le dimissioni. Prodi è bocciato nei sondaggi e nella reputazione finanziaria. Non ha la fiducia del Paese né quella delle forze politiche che lo sostengono. La fiducia-bavaglio serve solo a ricattare i suoi alleati. E lo stesso fatto che molti esponenti del centrosinistra dicono che dopo Prodi ci sarebbero le elezioni anticipate è quasi una sorta di avvertimento nei confronti degli alleati riottosi. Il centrosinistra va spazzato via.

Questa è l’unica emergenza democratica da affrontare.

 
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