«Le motivazioni delle mie dimissioni sono legate
alle recenti vicende di cronaca giudiziaria, che hanno evidenziato poca
trasparenza e molta confusione nella gestione di alcune vicende legate
al territorio».
Questo è quanto dichiarato da Boris Sartori
all'indomani dalla rinuncia alla carica di vicesindaco di Selvazzano.
In quell'occasione a insinuare il dubbio che tali dimissioni potessero
essere connesse con un nuovo incarico di Sartori all'interno dei Ds
era stato Bruno Saponaro, coordinatore della civica Selvazzano Nuova.
Dichiarazioni smentite dallo stesso Sartori.
«Dicendo una bugia - ha commentato Saponaro
- Sartori ha detto la verità sul perché è uscito
dalla maggioranza Fortin. Sartori punzecchiato nel punto giusto, alla
fine ha vuotato il sacco. E pensare che proprio lui pochi mesi fa si
era schierato a favore della trasparenza del sindaco e aveva organizzato
la fiaccolata di solidarietà dopo il pestaggio di Paolo Fortin!».
Quelle di Sartori sono dichiarazioni che fanno scorgere tra le righe
una forte denuncia contro l'operato del sindaco. Dichiarazioni che hanno
colpito anche le minoranze.
«Le dimissioni del vicesindaco - dichiara
la Casa delle Libertà - costituiscono un estremo atto di
sfiducia e una netta presa di distanza nei confronti di questa amministrazione
comunale, la cui agonia è già iniziata».
Gabriele Verza (Alleanza Nazionale),
Fausto Martini (Forza Italia) e Giorgio Zoppello (Lega Nord) chiedono
a Sartori di presentarsi al consiglio comunale aperto di stasera per
spiegare cosa l'ha spinto alle dimissioni e, soprattutto, a cosa si
riferisce quando parla di mancanza di chiarezza e di trasparenza.