"L'Udc si dissocia dalle prese di posizioni degli
altri partiti della Casa delle Libertà nella richiesta di dimissioni
del sindaco ritenendo che il linciaggio in atto non risponda al nostro
modo di far politica che riconosce a ogni persona la libertà
di decidere secondo coscienza".
Sul dibattito scatenato a seguito delle scottanti
dichiarazioni di Ivano Giuriatti si inserisce anche la sezione locale
dell'Udc. Per Giancarlo Sanavio, referente del partito, le dimissioni
di Paolo Fortin sarebbero un errore, così come un errore sono
state le dimissioni di Boris Sartori dalla sua carica di vicesindaco.
"Ci preoccupa - dichiara Sanavio - la
sfiducia verso le istituzioni che la situazione sta creando e il pesante
immobilismo della giunta comunale, aggravato dalla dimissioni del vicesindaco".
Chiamati in causa i partiti della Casa delle Libertà
hanno subito risposto attraverso un comunicato congiunto sottoscritto
dalle segreterie provinciali di Forza Italia, Alleanza Nazionale e Lega
Nord. "Manifestiamo rammarico - hanno spiegato Stefano Svegliado
(Fi), Mario Verza (An) e Maurizio Conte (Ln) - per
le esternazioni dell'Udc che prendendo le distanze dalle posizioni degli
altri partiti della Cdl nei fatti dimostrano di non essere sufficientemente
sensibili e di non aver a cuore l'esigenza che nella politica siano
centrali gli aspetti di rigore morale, di trasparenza amministrativa
e di legalità".
Le segreterie provinciali dei partiti della Casa delle
Libertà hanno evidenziato infine come le argomentazioni presentate
da Sanavio siano a ben guardare le medesime suggerite dal segretario
provinciale della Cgil. "Affinché trionfino la verità
e la giustizia - hanno concluso Forza Italia, Alleanza Nazionale
e Lega Nord - le responsabilità politiche e morali devono
essere affrontate con rigore, così come noi stiamo facendo".