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Campagna
dell'Ugl contro lo sfruttamento nelle coop
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La campagna è stata lanciata ieri mattina a Palazzo Moroni dal parlamentare, alla presenza di Fabio Beltempo, segretario dell'Ugl, Franco Boffo, vicesegretario, e di alcuni lavoratori italiani e stranieri dell'Est. I primi si ritengono "mobbizzati" dalla ditta nella quale lavorano; gli altri, pesantemente sfruttati da una cooperativa. «La nostra vuole essere una denuncia - hanno spiegato - per rivendicare il diritto all'occupazione ed illustrare una linea d'azione che si concluderà con la consegna di un "libro bianco" sulle speculazioni e le discriminazioni che troppo spesso vengono attuate nel mondo del lavoro. Documento che verrà consegnato quanto prima all'Arma dei carabinieri e all'Ispettorato del lavoro». I rappresentanti dell'Ugl ricordano innanzitutto il caso di quattro dipendenti dell'Aspiag di Mestrino. «La nostra vicenda - raccontano i diretti interessati, tutti iscritti al sindacato - inizia qualche mese fa quando, dopo aver svolto per quindici anni le mansioni di magazzinieri, accumulando quindi una notevole professionalità, la ditta decide di affidare il nostro lavoro ad una cooperativa esterna di servizi. Di conseguenza, da un giorno all'altro e contrariamente a quanto ci era stato garantito, ci siamo ritrovati a sistemare cassette all'esterno, sotto le intemperie e con orari completamente stravolti». A quel punto - ricordano Beltempo e Boffo - l'Ugl avvia un ricorso al giudice del lavoro, il quale dispone il reintegro immediato dei dipendenti alle mansioni precedenti. «L'Aspiag però - raccontano i i quattro operai - pur accollandosi il pagamento degli stipendi, ci ha rispediti a casa in attesa di trovare una sistemazione adeguata. Ma è ormai passato un mese e noi non sappiamo nulla. Ci risulta però che l'azienda ha bisogno di personale. Perchè non ci richiama in servizio? È evidente che siamo discriminati». Altrettanto gravi, secondo Ascierto , sono i casi registrati in altre realtà cooperative padovane. «Emblematica - racconta il parlamentare - è ad esempio la vicenda che vede protagonista un diciassettenne rumeno che sta lavorando in nero per 12 ore al giorno, percependo un salario di appena 420 euro. Ovviamente, non ha mai visto una busta paga e non ha mai firmato alcun documento. ma c'è anche i caso di un suo connazionale, pure minorenne, che contrariamente alle normative viene occupato dalle 4 del mattino alle 15,30». Secondo
Ascierto , di situazioni simili ve ne sono moltissime, e vanno denunciate.
Il parlamentare non rinuncia infine a polemizzare con la Cgil. «Mi
chiedo come mai la Confederazione generale del lavoro - dice
- non si sia ancora mossa per tutelare le vittime delle coop». |
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