AN: «UNA MANOVRA CHE VUOLE COLPIRE CHI VOTA CENTRODESTRA»
Gazzettino di Padova
del 14.07.2006 - di C.V.

 

 

Va bene liberalizzare, ma ci voleva un confronto con le categorie che, invece, con il decreto Bersani non è stato fatto. Così, l'onorevole Filippo Ascierto spiega la "battaglia" di Alleanza Nazionale «a favore dei cittadini e delle professioni».

«Non si doveva partire dai tassisti e dagli avvocati - argomenta - ma dai settori legati ai consumi familiari, come il gas, l'elettricità e i rifiuti». Nella migliore delle ipotesi, l'operazione fatta con il decreto, secondo Ascierto, è parziale.

«An - dice - è scesa a fianco dei tassisti e a Padova vuole essere punto di riferimento della categoria. Concorderemo insieme gli emendamenti da presentare». L'esponente di Alleanza nazionale parla di decreto "all'americana". Insomma, una serie di misure che non aiutano i consumatori e non danno soddisfazione alle categorie.

Per parte sua, l'avvocato Matteo Cavatton sottolinea come le misure introdotte finiscano col favorire i grandi studi legali, a tutto svantaggio dei "piccoli avvocati", soprattutto se all'inizio della carriera.

«La manovra del governo - dice il presidente provinciale di An, Gabriele Zanon - vuole colpire ambienti e categorie che prevalentemente votano centrodestra. Gli ordini professionali non tutelano interessi corporativi, ma sono una garanzia di qualità e di rispetto dell'etica professionale».

Quanto alla liberalizzazione delle tariffe, Zanon , sottolinea che «occorre fissare una soglia minima, altrimenti il cittadino potrebbe essere preda di scarse prestazioni professionali in cambio di un ribassamento dei costi».

 
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