Soddisfatti per il risultato padovano
Gazzettino di Padova del 14.04.2006 - di Alberto Gottardo

 

 

Soddisfatti per il risultato padovano, perplessi per il voto all'estero. E' lo stato d'animo dei dirigenti di An che ieri hanno fatto il bilancio del consenso raccolto dal partito di Fini. «An ha dimostrato di essere un partito in crescita - spiegava dati alla mano il coordinatore provinciale, Raffaele Zanon - alla media di europee e regionali (9,5%) abbiamo aggiunto altri quattro punti percentuali superando il 13 per cento provinciale. Risultato eccezionale ma non miracolistico, i voti non ci sono piovuti addosso: abbiamo saputo lavorare in squadra con impegno puntando sui temi che hanno contraddistinto il lavoro dei nostri rappresentanti a tutti i livelli».

Secondo Filippo Ascierto, che dovrebbe essere riconfermato parlamentare, particolarmente premiata è stata la politica per il rispetto della legalità che ha caratterizzato la politica di An in tutta la provincia. Un esempio su tutti, la performance di Vigodarzere dove il consenso di An ha superato il 13 per cento sulla scia dell'attivismo del coordinatore di Azione giovani, Enrico Pavanetto, che ha triplicato i voti andati al partito in occasione delle ultime amministrative comunali.

«Abbiamo issato il tricolore dovunque ci fosse il segno di un arrestramento della legge italiana - spiegava ieri Ascierto - la gente ha capito: la campagna che io personalmente ho condotto per una attenzione sulla presenza degli zingari a Bruggine ha ripagato An con un raddoppio dei voti incassati dal nostro partito nella saccisica. In città siamo cresciuti anche grazie alla costante attenzione mia e di Maurizio Saia a livello nazionale e di Raffaele Zanon in Regione sulla questione di via Anelli».

Particolarmente critici Ascierto e Zanon sulla vicenda del voto degli italiani all'estero, che secondo il parlamentare andrebbe riconsiderato nell'aspetto della fedeltà dei candidati, molto attentamente sia dai vertici regionali che nazionali della Casa delle libertà. Riguardo a Padova, Saia ha sottolineato quelli che sono i punti nell'agenda politica cittadina di An nei prossimi mesi.

«I cittadini devono sapere che non li lasceremo soli - commentava il neo senatore - continueremo a contrastare l'attuale amministrazione sui temi della chiusura del centro, sulla situazione di degrado di via Anelli e sul rischio che nuovi ghetti nascano in città».

 
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