Donazzan e Zanon: «Pallaro voltagabbana»
Gazzettino di Padova del 13.04.2006

 

 

"Il signor Pallaro, quale rappresentante dei veneti nel mondo, dovrebbe considerare l'apprezzamento nei confronti del Governo Regione che i veneti hanno sonoramente dimostrato con il voto. È troppo comodo, direi che non è nè serio nè responsabile e assolutamente da opportunisti, definirsi pronti a sostenere qualsiasi governo, è questo un atteggiamento figlio della peggior condotta politichese che evidentemente è stato appreso in quelle stanze che il signor Pallaro ha ben, e da molto tempo, frequentato».

Replica a muso duro l'assessore regionale Elena Donazzan al padovano Luigi Pallaro, l'emigrato in Argentina eletto al Senato dagli italiani all'estero.

«Quello che il Veneto ha espresso in queste elezioni - aggiunge Donazzan - non è solo una massiccio e incontrovertibile consenso al centrodestra, ma è un vero e proprio blocco sociale dal quale nessuno e in particolare i suoi rappresentanti possono prescindere. Mi auguro dunque che il mandato che discende dai voti del Veneto non venga disatteso e tradito».

«Trovo ingenerose e ingiustificate le critiche al ministro Mirko Tremaglia dopo il risultato del voto all'estero - rincara la dose il consigliere regionale di An, Raffaele Zanon - Nel voto all'estero ha prevalso la politica delle aggregazioni sindacali e dei patronati che per tanto tempo sono stati gli interlocutori dei nostri emigranti. La Cdl non ha dato la giusta importanza a questo voto, tant'è che molti degli eletti, che hanno osannato Tremaglia in ogni sua visita, sono subito saltati sul carro dei vincitori come il prode padovano Luigi Pallaro, il quale per molto tempo si è "spacciato" amico di Tremaglia, di Giancarlo Galan e di altri autorevoli esponenti del centrodestra che ora lo vedono schierato con l'Unione.

Ai voltagabbana si aggiungono ora le denunce di irregolarità che provengono da tante parti del mondo, a dimostrazione dell'imperfezione della legge elettorale».

 
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