Filippo
Ascierto ce la farà? Sembra proprio di sì.
«L'uomo
del sud più amato al nord» come ama definirsi, 48 anni,
ex maresciallo dei carabinieri, sarà probabilmente ancora una
volta deputato. Merito dell'affermazione del suo partito ma anche delle
decisioni che prenderanno quelli sopra di lui in testa di lista. An
in Veneto strappa un deputato in più rispetto alle previsioni
e dato il fatto che Fini capolista sceglierà un'altra circoscrizione,
Adolfo Urso opterà per il Trentino, il segretario regionale Giorgetti
per la circoscrizione Veneto 2 ed Elena Donazzan non lascerà
l'assessorato regionale, Ascierto ha ottime possibilità di tornare
a Montecitorio.
«La sinistra pensava di essersi liberata di me e invece resterò
ancora qui a rompere le scatole - dice Ascierto - Questo in
verità io lo sapevo già da prima. Non sapevo invece dell'affermazione
di An a Padova che ci rende felici. Immaginavamo una risposta di questo
genere da parte dei padovani perché Zanonato li ha fatti incavolare.
Ma non pensavamo che avessero individuato con estrema chiarezza il partito
interlocutore delle loro esigenze. Così mi sento ancora più
in combattimento, forte delle mie idee e più agguerrito nei confronti
di questa giunta. Zanonato ha fatto diventare Padova la città
dei divieti, delle contravvenzioni nei confronti dei cittadini per bene,
dimostrando invece nei confronti dei disonesti dei nomadi e degli extracomunitari,
tolleranze e un'assurda comprensione.
Personalmente
tornerò con gli altri miei colleghi a manifestare a via Anelli
ma andremo in via del Crocifisso, nei prossimi giorni. Prima votavano
a sinistra e adesso a destra perché Zanonato vuol portare lì
una fetta di via Anelli. Dirò loro che faremo le barricate nei
confronti di Zanonato. Non si fanno i ghetti».