ELEZIONI: VOTO ALL’ESTERO; ZANON (AN), LE RESPONSABILITA’ NON SONO SOLO DI TREMAGLIA; HANNO VINTO VOLTAGABBANA E PATRONATI
12.04.2006 - C. Stampa di Raffaele Zanon

 

 

Venezia, 12 apr. – “Trovo ingenerose e ingiustificate le critiche al Ministro Mirko Tremaglia dopo il risultato del voto all’estero, il più esposto ad irregolarità nell’ultima tornata elettorale, che a mio avviso richiede opportune verifiche. Tremaglia è stato per decenni l’alfiere incontrastato del sacrosanto riconoscimento del diritto di voto dei cittadini italiani che risiedono in Paesi stranieri, e non possono essere attribuite solo a lui le colpe di un risultato che non premia la Casa delle Libertà per la disorganizzazione con cui tutti i partiti del centro-destra hanno affrontato la campagna elettorale”. Lo dichiara il Consigliere regionale veneto di Alleanza Nazionale, Raffaele Zanon, in riferimento alle polemiche nate sui risultati del voto degli italiani nel mondo.

“Nel voto all’estero ha prevalso la politica delle aggregazioni sindacali e dei patronati che per tanto tempo sono stati gli interlocutori dei nostri emigranti – prosegue Zanon – La CdL, a mio avviso, non ha dato la giusta importanza a questo voto, tant’è che molti degli eletti, che hanno osannato Tremaglia in ogni sua visita, sono subito saltati sul carro dei vincitori come il prode padovano Luigi Pallaro, il quale per molto tempo si è ‘spacciato’ amico di Tremaglia, di Giancarlo Galan e di altri autorevoli esponenti del centro-destra che ora lo vedono schierato con l’Unione.

Ai voltagabbana – conclude l’esponente veneto di An – si aggiungono ora le denunce di irregolarità che provengono da tante parti del mondo, a dimostrazione dell'imperfezione della legge elettorale. Attribuire ad una sola persona i risultati della sconfitta è offensivo per chi, come Tremaglia, ha convintamente difeso il sacrosanto diritto del voto agli italiani all'estero”.

 
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