Venezia, 12 apr. – “Non condivido gli
attacchi che provengono da autorevoli esponenti del centro-destra, come
il governatore del Veneto Giancarlo Galan, nei confronti di Giorgio
Panto e del Progetto Nord-Est. Se da un lato il PNE segna il passo,
forse per l’assenza di un messaggio politico diversificato, non
si possono attribuire al movimento di Panto e a chi si è riconosciuto
nel suo messaggio tutti i motivi della sconfitta del centro-destra a
livello nazionale”.
Lo afferma il Consigliere regionale di Alleanza Nazionale,
Raffaele Zanon,
intervenendo a proposito delle accuse avanzate da esponenti di Forza
Italia e della Lega Nord nei confronti di Panto, reo, secondo loro,
di aver sottratto voti alla rielezione di Silvio Berlusconi.
“La Casa delle Libertà farebbe bene
a riflettere sull’assenza di coinvolgimento di alcune forze politiche
che nascono nel territorio rivendicando l’autonomia regionale,
ma che non trovano ospitalità nell’alveo del centro-destra
– spiega Zanon – Anche se il Veneto nel contesto
nazionale ha fatto più che bene la sua parte, i consensi ricevuti
da Panto, che sono l’effetto della dispersione di tanti voti autonomisti,
sarebbero stati relativamente determinanti per l’affermazione
del centro-destra.
Più che accusare questo o quell’altro
partito di aver fatto vincere Prodi e l’Unione, c’è
da ribadire la crisi nettissima che la coalizione di centro-sinistra
ha nuovamente registrato nella nostra regione. Segno che i veneti non
hanno voluto abbandonare il proprio destino ad una sinistra che è
espressione della contraddizione permanente”.