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Alleanza
Nazionale non lascia, raddoppia
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Il giorno dopo la lunga notte elettorale le facce dei vari Saia, Ascierto, Zanon tradiscono la tensione di una rimonta tanto esaltante quanto sofferta. LA PALMA del più provato spetta comunque a Filippo Ascierto, onorevole uscente che per il giro delle rinunce assicura «ci sarò a Montecitorio, di sicuro, Giorgetti si piglia Veneto 2, Urso va in Trentino, Fini rinuncia e la Donazzan rimane in Regione e dunque sono dentro» spiega l'istrionico Filippo facendo i conti come al calciomercato. Soddisfatto del risultato personale Ascierto non vede l'ora di commentare il risultato padovano del partito di Gianfranco Fini. «In città siamo quasi raddoppiati, passando dal 7 per cento a poco meno del 14. Questo risultato è il frutto dell'impegno sui problemi della città, a cominciare dalla bonifica di via Anelli che si fa grazie ai soldi della Regione, portati a Padova da An. Senza contare il ritorno alla legalità nel quartiere Pescarotto, altra conquista della destra». Per il deputato di An il sorpasso in città è soprattutto un voto contro la giunta di Palazzo Moroni. «Zanonato si è dedicato in questi due anni a nomadi ed extracomunitari, riservando ai padovani solo contravvenzioni e divieti di transito. Se avesse usato queste proibizioni nei confronti dell'illegalità e del degrado cittadino, forse avrebbe avuto più soddisfazione dal voto». |
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