Alleanza Nazionale non lascia, raddoppia
Exploit al voto. La destra torna ad essere la terza forza in città

Il Padova del 12.04.2006 - di Fr. Pat.

 

 

E pensare che lunedì pomeriggio nel quartiere generale di Alleanza Nazionale a Limena il clima era da veglia funebre. Nessuno ci avrebbe scommesso un euro sul risultato finale: un raddoppio del consenso comunale, un balzo in avanti netto a livello Veneto e il colpaccio sfiorato su scala nazionale.

Il giorno dopo la lunga notte elettorale le facce dei vari Saia, Ascierto, Zanon tradiscono la tensione di una rimonta tanto esaltante quanto sofferta.

LA PALMA del più provato spetta comunque a Filippo Ascierto, onorevole uscente che per il giro delle rinunce assicura «ci sarò a Montecitorio, di sicuro, Giorgetti si piglia Veneto 2, Urso va in Trentino, Fini rinuncia e la Donazzan rimane in Regione e dunque sono dentro» spiega l'istrionico Filippo facendo i conti come al calciomercato.

Soddisfatto del risultato personale Ascierto non vede l'ora di commentare il risultato padovano del partito di Gianfranco Fini. «In città siamo quasi raddoppiati, passando dal 7 per cento a poco meno del 14. Questo risultato è il frutto dell'impegno sui problemi della città, a cominciare dalla bonifica di via Anelli che si fa grazie ai soldi della Regione, portati a Padova da An. Senza contare il ritorno alla legalità nel quartiere Pescarotto, altra conquista della destra».

Per il deputato di An il sorpasso in città è soprattutto un voto contro la giunta di Palazzo Moroni. «Zanonato si è dedicato in questi due anni a nomadi ed extracomunitari, riservando ai padovani solo contravvenzioni e divieti di transito.

Se avesse usato queste proibizioni nei confronti dell'illegalità e del degrado cittadino, forse avrebbe avuto più soddisfazione dal voto».

 
www.an-pd.com