An: Saia al Senato, Ascierto bis alla Camera
In città, annuncia Gabriele Zanon, stanno per nascere i "Comitati Fini" per supportarlo nella candidatura a premier
Gazzettino di Padova del 12.02.2006 - di mauro Giacon

 

 

I pezzi da novanta tornano in campo. Alle prossime consultazioni del 9 aprile Alleanza nazionale ripresenterà i due uomini di punta che ha avuto in Parlamento nell'ultima legisltura, ovvero i deputati Maurizio Saia e Filippo Ascierto. Ma forse potrebbe esserci anche una sorpresa, la psicologa Vera Slepoj.
Il partito in città sta mostrando segni di ripresa. Alle ultime comunali, nel 2004 ha preso il 7 per cento in città e l'8.5 in provincia, mentre quest'anno alle regionali in città ha raggiunto il 9.5 e in provincia il 7.9. Non sono certo i livelli delle politiche del '96 quando in città An arrivò al suo massimo storico, il 18.4 per cento ma i sondaggi parlano di un partito in ascesa e che quindi dovrà puntare su nomi sicuri. Per questo, almeno a Padova ripropone i due uscenti, mentre meno probabile resta la candidatura del consigliere regionale Raffaele Zanon.

La novità è invece che, secondo le previsioni, i posti dovrebbero contrarsi arrivando a 4 deputati e 2 senatori. Dei primi nella nostra circoscrizione, "Veneto 1" An conta di portarne a casa tre. È anche per questo che Maurizio Saia , capogruppo di An in Commissione Affari Costituzionali e nella direzione nazionale del partito, dovrebbe essere dirottato ad un seggio in Senato, più sicuro di quello della Camera.

Le liste sono in mano a due persone, Gianfranco Fini e il coordinatore regionale Alberto Giorgetti che dovrebbe essere essere il numero due in lista dopo il leader. Saia è un finiano doc, ma soprattutto è considerato il braccio destro di Giorgetti in Veneto che del resto ha un feeling particolare col presidente nazionale. Quindi per evitare di entrare in una lista nella quale con possibili inserimenti "romani" si potrebbe scivolare indietro, e considerando che si possa esprimere un solo nome per provincia in grado di posizionarsi nella parte alta della lista è meglio optare per il Senato, dove c'è un solo nome. E qui Saia avrebbe (essendo il senatore uscente Danieli non riconfermato) come possibile alter ego Maurizio Castro di Treviso, già amministratore della Zanussi, ferito dalle Br e direttore generale dell'Inail a Roma.

In questi giorni comunque Giorgetti incontrerà i segretari provinciali e i consiglieri per stilare tutta la lista dei 29 nomi per la Camera, nella quale il maggior candidato locale secondo questo schema è Filippo Ascierto. L'ex maresciallo dell'Arma, catapultato da Benevento a Padova proco prima della consultazione del 2001 ha dimostrato di cavarsela egeregiamente, prima vincendo le elezioni e poi intervenendo più volte sui temi del territorio, tanto che oggi dice di sè stesso: «Sono l'uomo del sud più amato al nord». Ascierto, oggi responsabile nazionale della Sicurezza per il suo partito ha stilato il documento programmatico sulla sicurezza all'ultima Conferenza nazionale e sul territorio ha contribuito alla messa in cantiere della Nuova strada dei Vivai, al canale di Bovolenta, fino alla promozione del film su S. Antonio. Dice di essere il deputato che ha presentato le più numerose proposte di legge, interventi e ordini del giorno. Dovrà vedersela con altri pezzi da novanta in lista, da Urso a Bellotti e Conte.

Intanto Gabriele Zanon, presidente provinciale di An annuncia che il partito sta organizzando un "Comitato Fini" a sostegno della candidatura del leader. «Sarà presieduto da una persona della società civile e servirà per dare la forza del voto degli uomini della società alla candidatura di Fini. Inoltre attueremo una serie di manifestazioni sul territorio in ogni comune, faremo una campagna elettorale capillare su pochi ma significativi temi, il lavoro, la sanità e l'ambiente. Ai primi di marzo infine indiremo una sorta di stati generali provinciali sulla città».

 
www.an-pd.com