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CAMBIANO
GLI ASSETTI NELLA DESTRA
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Così ha cominciato l'incontro con la stampa ieri il presidente nazionale di An, Gianfranco Fini. Una precisazione netta per chiudere il discorso sulle voci che avrebbero visto nell'uscita di scena di Gabriele Zanon una volontà proprio della direzione. E difatti il fax che Fini inviò il primo di agosto all'onorevole Filippo Ascierto per informarlo della nomina di commissario straordinario inizia proprio con: "Caro Ascierto , a seguito delle dimissioni di Gabriele Zanon, con la presente ti nomino..." Non ci sono pulizie etniche dunque dietro un avvicendamento che lo stesso Zanon ha richiesto dopo quattro anni e mezzo di "reggenza" nei quali, come ha sostenuto, è aumentato il numero dei circoli, ma soprattutto il partito è arrivato in città al 13 per cento, dopo il difficile momento del 2004. Di certo An in questo modo comincia una nuova fase, che la vede sempre più proiettata alla fine del gioco delle correnti, con l'onorevole Ascierto che si dichiara anche lui "finiano doc" e l'onorevole Saia, che finiano è sempre stato, ancora più protagonista della vita interna al partito. Vedremo che cosa succederà al congresso invernale. Intanto il coordinatore regionale di Azione Giovani, Enrico Pavanetto, insieme a Thomas Tonucci e Fedreico Bruson, dirigenti nazionali di Azione Giovani e Azione Universitaria auspicano in tempi brevi proprio un nuovo congresso e un rilancio che i giovani faranno passare per la contestaziione delle scelte della Giunta Zanonato "a causa delle quali il centro storico è diventato un vero e proprio deserto". |
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