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Padova

"Traiano" è attivo e presto darà i suoi frutti
Il Gazzettino di Padova del 28.01.2005 - di Alberto Gottardo


 

Traiano" è attivo e presto darà i suoi frutti. Il presidente di Assoveneto Marco Spiandorello ha presentato ieri il progetto nel corso di una tavola rotonda a cui hanno partecipato anche il generale Antonio Cosma e il consigliere regionale Iles Braghetto, reduci la settimana scorsa da una missione politico-economica nella repubblica di Moldova. Tra gli ospiti dell'incontro anche l'assessore regionale alle Politiche dei flussi migratori Raffaele Zanon e l'assessore comunale alla Sicurezza Marco Carrai.
«Il progetto Traiano è un esempio concreto di cosa si intende per integrazione: è una serie di interventi e di buone pratiche che agendo dal basso promuovono una cultura nuova dell'accoglienza e dell'immigrazione sostenibile tra i paesi dell'est Europa e la nostra regione - ha commentato Braghetto - tra la repubblica di Moldova e il Veneto è in atto un protocollo d'intesa sui temi della collaborazione economica e politica che sta già portando degli importanti risultati di reciproco vantaggio».

L'imperatore Traiano, che dà il nome al progetto, fu il primo capo dell'impero non italico di nascita e sottomise nel primo secolo dopo Cristo la Dacia (l'attuale territorio di Romania e Moldova). L'idea che sottende il progetto, che oltre alle missioni di politici locali all'estero porterà alcune decine di cittadini moldavi e romeni in Veneto per formazione lavorativa, è quella di un reciproco scambio di conoscenze, per una crescita dal basso dell'economia locale, e un inserimento il più possibile efficace dei cittadini di quei paesi dell'est nella nostra società. Centrale nel progetto il rafforzamento del dialogo tra cittadini e polizie dei paesi di origine.

«Un aspetto importante di questo progetto e delle altre iniziative che le associazioni stanno portando avanti in collaborazione con la regione Veneto è quello del dialogo con le forze di polizia locali - ha sottolineato l'assessore regionale Raffaele Zanon - solo con una politica di prevenzione del crimine che va ad incidere all'origine i flussi di immigrazione clandestina garantiamo al Veneto più sicurezza e ai Paesi da cui i cittadini provengono uno sviluppo indotto più veloce della loro economia».

 
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