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Provinciale AN |
Il
Consiglio di Stato annulla il Tar: riparte il progetto di risanamento
con gli sgomberi
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«Finalmente un po' di giustizia - ha commentato Raffaele Zanon, assessore veneto -. Il Consiglio di Stato, come è giusto, ha sancito che debba prevalere l'interesse della Comunità su quello dei privati, i quali appellandosi a cavilli, stavano tentando di impedire la bonifica di via Anelli che Regione, Comune, quando era sindaco Giustina Destro, e Ater avevano avviato. Per via Anelli e per Padova, ma anche per l'intera Regione, il 2005 sarà l'anno della svolta,in cui verrà ripristinata la legalità in un'area che era diventata il simbolo dello sfruttamento, del mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti e dell'immigrazione clandestina». «E' importante fugare ogni timore sulla possibilità di formazioni analoghe di via Anelli in altre zone della città o in altri paesi della provincia - ha detto ancora l'esponente di An -: alle famiglie attualmente residenti nei condomini da mettere a posto verranno dati altri alloggi già reperiti, ai single verranno proposte soluzioni temporanee, mentre i clandestini dovranno andarsene. E' assolutamente indispensabile e urgente, soprattutto alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, che venga convocata una cabina di regia tra Regione, Ater e Comune di Padova, per affrontare in modo coordinato e trasparente l'avvio del progetto di riqualificazione urbana e sociale di via Anelli».
«Il programma di riqualificazione e bonifica di via Anelli è
da realizzare sin da subito - ha aggiunto Andrea Drago, direttore
dell'Ater -. Domani incontrerò il Prefetto e il Questore
di Padova per iniziare a coordinare gli sgomberi delle prime due palazzine,
che saranno effettuati entro fine febbraio. Le condizioni per avviare
il progetto ora ci sono proprio tutte» |
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