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Padova

«In via Arzerini un campo nomadi? No, di barbabietole»
BRUGINE Nuova assemblea pubblica per lo spinoso caso del terreno acquistato da una famiglia di giostrai. La minoranza vigilerà

Il Gazzettino di Padova del 22.01.2005 - di G.P.

 

 

Brugine PD - L'onorevole Filippo Ascierto ha rassicurato la trentina di abitanti di via Arzerini a Brugine, preoccupati per dall'acquisto di circa 1.700 metri di terreno da parte di una famiglia di giostrai, che lo userebbe per parcheggiare le carovane durante l'inverno.

«Sono stato invitato ad intervenire in questa vicenda - ha esordito Ascierto - e vigilerò perché sia mantenuta la legalità». Con l'onorevole nella sala polivalente di Brugine ieri c'erano anche i consiglieri di minoranza Giovanni Milanetto ed Eleonora Brugiolo. «Se un terreno è a destinazione agricola - ha aggiunto Ascierto - non si può usarlo per altri scopi, se verrà di fatto adibito a campo nomadi interverrò a tutti i livelli per bloccare il progetto. Mi dispiace che non sia presente il sindaco Silvia Salvagnin per impegni presi in precedenza, ma sono certo che saprà far rispettare le regole e la legge come per tutti i suoi cittadini. In questa zona non abbiamo bisogno di campi nomadi, se la famiglia Major coltiverà quel terreno a barbabietole o mais io sarò più che felice».

Su questo scottante argomento, che sta veramente sollevando un polverone a Brugine, sono intervenuti anche i consiglieri di minoranza Eleonora Brugiolo (Fi), Mario Comunian (Udc) Giovanni Milanetto (Lega) e Lorenzo Masiero della lista civica "Un futuro a misura d'uomo". In un comunicato congiunto gli amministratori ritengono legittima la preoccupazione dei residenti vicino al terreno in questione «anche per la voce che a favorire la compravendita del terreno sia stata l' amministrazione comunale, la quale tenterebbe con questo stratagemma di risolvere l'annoso problema dei nomadi accampati vicino al cimitero che sarebbero accomunate alle quattro famiglie Major che hanno acquistato il terreno in via Arzerini.

Se tale ipotesi corrisponde al vero a Brugine sorgerebbe un campo nomadi a tutti gli effetti in sfregio alle norme urbanistiche vigenti».

 
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