Federazione Provinciale AN
Padova

Stretta sugli organici per l'handicap
Per riconoscere il disagio non basta il certificato di un medico
Italia Oggi anticipa il decreto che ridefinisce i criteri per assegnare gli insegnanti di sostegno

Italia Oggi - 12 aprile 2005 - di Alessandra Ricciardi

 

 

 

Stretta del ministero dell'istruzione sulla concessione degli insegnanti per il sostegno all'handicap. Il certificato che riconosce lo stato di disagio dello studente, essenziale per l'autorizzazione di un insegnate ad hoc, non potrà più, a partire dal prossimo anno, essere rilasciato da un singolo medico, ma dovrà essere firmato da un pool di esperti, individuati dalla regione.

 

Sarà inoltre escluso dal novero del disagio che dà diritto alle ore di sostegno il cosiddetto handicap sociale. Sono alcune delle novità del decreto sull'handicap che il ministro dell'istruzione, Letizia Moratti, firmerà nei prossimi giorni e che ItaliaOggi è in grado di anticipare. Il provvedimento, un decreto e non più un semplice regolamento, dovrà poi ottenere il parere favorevole della Conferenza unificata stato - regioni - enti locali, atteso per la seconda metà di aprile. Che ha già però espresso, in sede tecnica, il via libera di massima.

 

Il dpr fa seguito a quanto previsto dall'articolo 35 della legge n.289/2002 e va nel senso di una razionalizzazione degli interventi a favore dell'handicap, per evitare che gravino sul bilancio dello stato voci di spesa che non sono riferite a un vero disagio, fisico o cognitivo.


L'handicap ha tra l'altro già subito negli ultimi anni un taglio dei finanziamenti .
Dal 2001 a al 2005, secondo un'elaborazione della Cgil scuola su dati del ministero dell'istruzione, la spesa effettuata è passata da 18 milioni di euro a poco meno di 11 milioni.


Nonostante la costante crescita degli alunni disabili, passati da circa 126 mila a oltre 156 mila. Per il prossimo anno, la Finanziaria prevede il blocco del tetto complessivo degli organici dei docenti. Il che significa che non si potranno istituire classi aggiuntive, anche in presenza di alunni in difficoltà perché stranieri oppure perché portatori di handicap.


Il decreto prevede, all'articolo 2, che "alla fine dell'individuazione dell'alunno come soggetto in situazione di handicap, le aziende sanitarie dispongono, su richiesta documentata, appositi accertamenti collegiali". Saranno poi le regioni a stabilire quali specialisti dovranno essere presenti nel pool, anche in base alle varie fasce d'età dello studente. L'accertamento dovrà essere realizzato in tempi certi per programmare gli interventi necessari: prima dell'inizio dell'anno scolastico" e comunque non oltre 30 giorni dalla ricezione della richiesta".

Le valutazioni dei sanitari saranno fatte in base alle classificazioni internazionali dell'Organizzazione mondiale della sanità. Il verbale redatto dovrà indicare, tra l'altro, quando rifare l'accertamento.

 

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