Federazione Provinciale AN
Padova

Rogo Primavalle, riaperta inchiesta
Dopo intervista ad Achille Lollo

www.tgcom.it del 10.02.2005

 

La Procura di Roma riaprirà le indagini sul rogo di Primavalle, nel quale morirono i fratelli Stefano e Virgilio Mattei, figli dell'allora segretario della locale sezione dell'Msi. Lo hanno reso noto gli inquirenti, che attendono un'informativa dagli investigatori dopo l'intervista fatta ad Achille Lollo al Corriere della Sera. Il primo atto sarà costituito dalla verifica dell'attendibilità delle dichiarazioni dell'ex estremista di Potere Operaio.

E infatti sono state proprie le dichiarazioni di Achille Lollo che hanno portato alla riapertura dell'inchiesta. La circostanza, secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio, potrebbe essere legata ad una nuova configurazione del reato per i fatti avvenuti nella notte tra il 15 e 16 aprile 1973, ossia quello di strage.

L'intervista dell'ex estremista di Potere Operaio, che recentemente ha avuto la prescrizione della condanna per omicidio colposo, è stata intanto acquisita agli atti del fascicolo che il pubblico ministero Maria Monteleone ha aperto oltre un anno fa per fare luce sui presunti fiancheggiatori di Achille Lollo, Manlio Grillo e Marino Clavo. Le dichiarazioni fatte in Brasile al Corriere della Sera saranno ora oggetto di una valutazione da parte degli inquirenti.

Nell'intervista Achille Lollo, condannato in via definitiva sul rogo di Primavalle, ha raccontato la sua verità che ha allargato improvvisamente il cerchio dei sospettati ad altre tre persone facendo crollare quel patto del silenzio che Lollo dice di aver rispettato per 30 anni.

Inatnto il legale della famiglia Mattei, Luciano Randazzo, ha espresso soddisfazione per la riapertura delle indagini: "Il boomerang della prescrizione sta portando materialmente a percorrere la strada della verità per scoprire i veri mandanti della strage di Primavalle. Forse qualcuno di loro ora riveste incarichi all'intero delle istituzioni e probabilmente non dorme sonni tranquilli".

 
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