Federazione Provinciale AN
Padova

“Sicurezza , ci vogliono più uomini”
“An conosce il problema, centrosinistra approssimativo”
Sulla lotta alla criminalità, Raffaele Zanon e Ascierto rispondono a Ruzzante e alla “ricetta” dei Ds

Il Mattino di Padova del 09.01.2005 - di Francesco Patane'


 

Il centrosinistra finalmente si sensibilizza sul problema della sicurezza? "Bech, vuol proprio dire che ho fatto breccia nel cuore dell’onorevole Ruzzante", scherza il deputato di Alleanza Nazionale Filippo Ascierto dopo aver letto le dichiarazioni del collega diessino sul mattino di Padova. Ieri, insieme all’assessore regionale Raffaele Zanon, ha voluto rispondere alla "ricetta Ruzzante" sulla sicurezza. Un programma, quello della sinistra per combattere la criminalità, che i due esponenti di An bollano come pieno di contraddizioni, poco concreto ed inattuabile.

"Sono contento che la sinistra si sia accorta del problema dopo anni di sottovalutazione, ma per dare ricette efficaci non basta l’improvvisazione", commenta Ascierto che aggiunge: "E’ credibile che si parli allo stesso tempo di certezza delle pene e di depenalizzazione dei reati?".

L’entrata in vigore dei nuovi codici penale e di procedura penale, la costruzione di nuove carceri e la modifica della legge Zozzini sugli sconti di pena per i reati cosiddetti "maggiori", sono gli interventi previsti dal governo in materia. A questi Ascierto aggiunge un pacchetto sicurezza che presenterà alla Camera e che mira alla creazione di pene alternative per i reati minori, ma soprattutto all’ottimizzazione della prevenzione. Che si traduce: "nel maggior numero di uomini con compiti operativi. La Banca d’Italia, il Quirinale, i ministeri sono vigilati da migliaia di carabinieri – svela Ascierto -. Questi servizi potrebbero essere svolti in parte da istituti di vigilanza, sull’esempio degli aeroporti, in modo da liberare uomini da utilizzare contro il crimine".

Nuovo codice, il pm veneziano Carlo Nordico è capo della commissione che sta riformando il codice penale e quello di procedura penale. "E’ sotto gli occhi di tutti che quelli in vigore oggi sono completamente inadeguati per far fronte alle necessità una società che, anche dal punto di vista del crimine, è entrata nel terzo millennio — sottolinea Ascierto —. Il nuovo codice verrà approvato entro il 2005. Questo è il provvedimento più importante per tornare a dare ai cittadini sicurezza e certezza nelle pene". L’esponente di An pone poi l’accento sulla reiterazione dei reati. "Quasi tutti i crimini in Italia sono commessi dagli stessi soggetti, per questo è necessario un inasprimento delle pene per i recidivi, oltre alla certezza che scontino tutta la condanna".

Prevenzione. La lotta al crimine non può prescindere dall’aumento degli organici delle forze dell’ordine, dal maggior coordinamento fra i corpi, dall’utilizzo massiccio delle nuove tecnologie e dall’ottimizzazione delle risorse. "Nella finanziaria di quest’anno sono previsti i fondi per l’assunzione di 1500 poliziotti. Due mila carabinieri ausiliari verranno convertiti in effettivi" assicura Ascierto che riguardo ai tagli ai finanziamenti spiega "Per ora il Governo ha tagliato le risorse ai ministeri in maniera indiscriminata. Il budget dell’Interno si è ridotto di 400 milioni di euro. Ma al interno ci sono moltissimi sprechi che incidono. Il ministro ha assicurato che a gennaio metterà a disposizione 100 milioni di euro per le forze dell’ordine per soddisfare le esigenze operative. Dove li troverà? Non lo so, chiedetelo a lui?

Nuove strutture. Sono 20 i nuovi presidi di pubblica sicurezza finanziati in tre anni dalla Regione Veneto, per i quali sono state erogate risorse pari a 7 milioni e 400 mila euro. A questi si aggiungono altri 5 interventi già determinati dalla Giunta che verranno finanziati per 2 milioni e 400 mila euro nel 2005. "In soli quattro anni dalla costituzione dell’Assessore alle Politiche della Scurezza – commenta Raffaele Zanon -. Siamo passati da una spesa pari a zero del 2000 allo stanziamento di circa sette milioni di euro l’anno".

Sis. Il sindaco Zanonato e l’assessore Carrai stanno riformando il corpo della polizia municipale , chiudendo la Sis creata da Maurizio Saia. "Hanno solo tolto una sigla – conclude l’onorevole Filippo Ascierto -. In realtà Carrai sta portando avanti con successo l’opera iniziata da Saia e gli va reso merito".

 
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