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Federazione
Provinciale AN |
Le
Bcc vanno in Ecuador
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Padova. " Con i soldi che ci prestate i campesinos ecuadoriani potranno comprare le terre dai latifondisti ed affrancarsi dal bracciantato, acquistare un maiale per il sostentamento della famiglia, un mulo per trasportare e vendere i propri prodotti. Sono investimenti che cambieranno la loro vita". Così Bepi Tonello, Veneto trapiantato in Ecuador da 35 anni e presidente di Codesarollo. Codesarollo è la rete locale di casse rurali impegnate nell'erogazione del microcredito a favore della parte più povera della popolazione. Tonello ha accolto il finanziamento da oltre due milioni di dollari sottoscritto ieri a Cartura dal sistema di credito cooperativo del Veneto. E' il prestito con il maggior importo e la maggiore durata, sette anni, a favore dell'ampliamento in Ecuador di una rete di casse rurali che educhi gli strati più poveri della popolazione al risparmio e al piccolo investimento. " Più che di microcredito preferisco parlare di finanza popolare - continua Tonello - perché diamo la possibilità ai campesinos, ai contadini che vivono nei villaggi, di affrancarsi dalla loro stato di miseria, trasformandoli in persone". "L'Ecuador - aggiunge Tonello - è un paese ricchissimo pieno di poveri: il 35% della popolazione vive sotto la soglia dell'indigenza con meno di un dollaro al giorno, mentre un altro 35% vive in povertà con meno di due dollari. La mortalità infantile è elevata, le famiglie vivono in case da 24 metri quadrati, le scuole sono senza banchi. Attraverso Codesarollo, una rete di piccole casse rurali sparse nei villaggi, vogliamo educare la gente al piccolo risparmio. Queste casse ci mettono tre anni di lavoro per raccogliere 500 dollari, sembra una cifra ridicola ma invece è un grande risultato, che permette di ottenere da Cadesarollo un finanziamento fino a 9 volte tanto. Sono felice che sia proprio la mia regione d'origine ad essere la più generosa verso questo progetto". Codesarollo è nato a Quito nel 1997 per iniziativa del Fondo Ecuadoriano Populorum Progressio, la più grande Ong del Paese, da oltre trent'anni impegnata nella lotta alla povertà. La rete di Codesarollo conta 24 casse rurali socie e altre 100 in procinto di farlo ma soprattutto più di 700 casse "informali" che dipendono quasi totalmente dai finanziamenti e raggiungono altrettante comunità. " Sosteniamo questo progetto - afferma Amedeo Piva, presidente della Federazione Veneta delle Bcc - perché insegna ai poveri ad uscire dalla miseria sfruttando le proprie potenzialità. Oltre ai due milioni di dollari di finanziamento ne consegnano altri 28 mila come azioni di donazione". Per Mario Sarti, presidente della Bcc di Cartura, l'esperienza di Codesarollo richiama " la nascita delle nostre casse rurali nel dopoguerra, proprio per dare un'opportunità a chi aveva meno mezzi. Con questo progetto non intendiamo fare beneficenza ma spingere trasformare i poveri in persone, in soggetti responsabili del proprio destino". |
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