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Provinciale AN |
Nuovo ospedale: deputati divisi alla Camera
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"La città di Padova, che vanta una facoltà di Medicina di grande prestigio oltre a centri di eccellenza riconosciuti, necessita da anni di un nuovo polo ospedaliero: questa esigenza, avvertita da soggetti istituzionali e operatori medico-sanitari, è considerata - sostiene Ruzzante nel documento - di vitale importanza per offrire un servizio di assistenza sanitario di buon livello". Pertanto chiede al Governo di "programmare entro il 2005 un finanziamento pluriennale pari a 50 milioni di euro per la realizzazione del nuovo polo padovano". L'ordine del giorno, discusso in occasione dell'approvazione del decreto collegato alla manovra economica e finanziaria, è stato dichiarato ammissibile, ma è stato respinto: 180 voti favorevoli, 241 contrari. L'hanno appoggiato i deputati padovani di Forza Italia Lorena Milanato e Marino Zorzato, mentre l'hanno respinto, seguendo le indicazioni del Sottosegretario alle Finanze, Maria Teresa Armosino (che ha espresso parere contrario a nome del Governo), i deputati padovani Filippo Ascierto (An), Maurizio Saia (An) e Flavio Rodeghiero (Lega).
Chiamata in causa, la senatrice Casellati ribatte: «Sconfesso questa mossa strumentale di Ruzzante: è inutile che continui con iniziative demagogiche che insultano l'intelligenza della gente. Non si può promettere ciò di cui non si può disporre, è un problema di competenze: la programmazione sanitaria è di competenza regionale. Ulteriori finanziamenti possono essere erogati solo attraverso un accordo di programma tra Regione e Stato». «E' inutile - dice con forza Casellati - creare delle false speranze, delle illusioni solo per fare propaganda politica, guardiamo piuttosto alla realtà dei fatti». I fatti, secondo l'onorevole Saia, sono sotto gli occhi di tutti. «Non ci sono soldi - dice Saia - è troppo facile ipotizzare la costruzione di opere pubbliche se mancano le risorse, è demagogico e scandaloso. Bisogna piuttosto ragionare sul possibile: oggi un nuovo ospedale è lontanissimo, neppure le forze politiche locali sono compatte e d'accordo. Di auditorium si parla da 15 anni e non si sa ancora dove farlo, un ospedale è un'operazione cento volte più grande». Saia critica anche la formula dell'ordine del giorno: «Non ha nessun valore giuridico o legislativo, nè è di qualche utilità». E mentre ieri pomeriggio si è tenuta una riunione a palazzo Moroni tra la V e la VI commissione comunale (edilizia e promozione dei servizi alla persona) e i rappresentanti sindacali per discutere se e dove erigere un nuovo polo sanitario, Giampaolo Fagan dell'associazione Antenore che prima dell'estate ha dato il "la" al dibattito, incoraggia: «Bisogna continuare a tenere il ferro caldo: questo è il momento giusto per discutere di una soluzione strutturale, logistica e organizzativa adeguata alla ricerca e all'assistenza dei prossimi anni». |
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