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Padova

Nuovo ospedale: deputati divisi alla Camera
Scoppia la polemica: la sen. Casellati: «È propaganda politica. I finanziamenti possono essere erogati solo con un accordo tra Regione e Stato»
La richiesta dell?on. Ruzzante (Ds) di 50 milioni di euro bocciata anche dai rappresentanti padovani di An e Lega

Il Gazzettino di Padova del 01.12.2005 - di Federica Cappellato


 

Impazza la polemica sull'ordine del giorno presentato martedì alla Camera dall'on. Piero Ruzzante (Ds) circa l'ipotesi di un nuovo ospedale.

"La città di Padova, che vanta una facoltà di Medicina di grande prestigio oltre a centri di eccellenza riconosciuti, necessita da anni di un nuovo polo ospedaliero: questa esigenza, avvertita da soggetti istituzionali e operatori medico-sanitari, è considerata - sostiene Ruzzante nel documento - di vitale importanza per offrire un servizio di assistenza sanitario di buon livello". Pertanto chiede al Governo di "programmare entro il 2005 un finanziamento pluriennale pari a 50 milioni di euro per la realizzazione del nuovo polo padovano".

L'ordine del giorno, discusso in occasione dell'approvazione del decreto collegato alla manovra economica e finanziaria, è stato dichiarato ammissibile, ma è stato respinto: 180 voti favorevoli, 241 contrari. L'hanno appoggiato i deputati padovani di Forza Italia Lorena Milanato e Marino Zorzato, mentre l'hanno respinto, seguendo le indicazioni del Sottosegretario alle Finanze, Maria Teresa Armosino (che ha espresso parere contrario a nome del Governo), i deputati padovani Filippo Ascierto (An), Maurizio Saia (An) e Flavio Rodeghiero (Lega).

«Desidero ringraziare i colleghi del Centrodestra che hanno votato a favore della mia proposta, dimostrando un'importante autonomia di giudizio e rendendosi disponibili a fare squadra a favore del territorio che rappresentiamo in Parlamento. Non posso invece condividere - dichiara Ruzzante - l'atteggiamento di chi, in obbedienza al proprio Governo, ha bocciato un ordine del giorno che non faceva altro che dare seguito, in modo coerente, al dibattito che in queste settimane ha coinvolto la stragrande maggioranza delle forze politiche e sociali della nostra città. E' sorprendente la facilità con la quale i parlamentari della CdL hanno smentito l'impegno che il Sottosegretario alla salute Elisabetta Casellati ha assunto di fronte alla comunità padovana».

Chiamata in causa, la senatrice Casellati ribatte: «Sconfesso questa mossa strumentale di Ruzzante: è inutile che continui con iniziative demagogiche che insultano l'intelligenza della gente. Non si può promettere ciò di cui non si può disporre, è un problema di competenze: la programmazione sanitaria è di competenza regionale. Ulteriori finanziamenti possono essere erogati solo attraverso un accordo di programma tra Regione e Stato».

«E' inutile - dice con forza Casellati - creare delle false speranze, delle illusioni solo per fare propaganda politica, guardiamo piuttosto alla realtà dei fatti».

I fatti, secondo l'onorevole Saia, sono sotto gli occhi di tutti. «Non ci sono soldi - dice Saia - è troppo facile ipotizzare la costruzione di opere pubbliche se mancano le risorse, è demagogico e scandaloso. Bisogna piuttosto ragionare sul possibile: oggi un nuovo ospedale è lontanissimo, neppure le forze politiche locali sono compatte e d'accordo. Di auditorium si parla da 15 anni e non si sa ancora dove farlo, un ospedale è un'operazione cento volte più grande».

Saia critica anche la formula dell'ordine del giorno: «Non ha nessun valore giuridico o legislativo, nè è di qualche utilità». E mentre ieri pomeriggio si è tenuta una riunione a palazzo Moroni tra la V e la VI commissione comunale (edilizia e promozione dei servizi alla persona) e i rappresentanti sindacali per discutere se e dove erigere un nuovo polo sanitario, Giampaolo Fagan dell'associazione Antenore che prima dell'estate ha dato il "la" al dibattito, incoraggia: «Bisogna continuare a tenere il ferro caldo: questo è il momento giusto per discutere di una soluzione strutturale, logistica e organizzativa adeguata alla ricerca e all'assistenza dei prossimi anni».

 
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