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Vetrate spaccate alla sede elettorale del Sindaco Infrante a colpi di mazza durante la notte in piazzetta Pedrocchi.
Sui muri il simbolo della falce e martello |
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Ora
invece ospitano "Piazza delle Libertà", base del Polo per tentare
la riconquista di palazzo Moroni. Un gruppo di
cinque o sei persone ha agito con un veloce blitz
nella notte, a colpi di spranga o di mazzuolo. Le due
vetrine che danno sulla via sono state mandate in frantumi con decisione.
Vetri rinforzati ma non blindati, come quelli danneggiati
dietro all'edicola, dove con uno spray rosso una mano, forse la stessa, ha
tracciato un'approsimativa falce e martello corredata di stella a cinque
punte. Gli uomini della Digos hanno immediatamente visionato la
registrazione della telecamera collegata con le centrali operative delle
forze dell'ordine, la cui cassetta era conservata al comando della polizia
municipale. Un fotogramma mostra chiaramente una persona che fugge dopo aver
commesso il vandalismo. Indossa una felpa e ha un cappuccio calato in testa. L'obiettivo
piazzato all'angolo con piazza Cavour, simile ad un
lampione, si muove automaticamente "panoramicando" sul liston,
passandolo al setaccio ogni minuto. Altri fermo-immagine mostrano i diversi componenti del "commando", travisati da sciarpe
o copricapi. Oggi la Digos continuerà a vagliare quanto raccolto dalle
telecamere private delle banche o dei negozi, soprattutto lungo le presunte
vie di fuga. Il reato su cui si indaga, al momento,
è quello di danneggiamento aggravato. Fin dall'alba la polizia municipale ha provveduto a transennare l'area di fronte alla sede
elettorale, per metterla in sicurezza. I
vigili del fuoco hanno poi rimosso i vetri pericolanti. Numerosi esponenti
politici della maggioranza e cittadini incuriositi sono passati da via Gorizia, fino all'arrivo del sindaco Destro a
mezzogiorno. Alla stessa ora anche il candidato del centrosinistra Flavio Zanonato ha cercato di avvicinarsi
per portare la sua solidarietà, ma ha rinunciato dopo essere stato affrontato
verbalmente con decisione dal presidente provinciale di An
Gabriele Zanon (nella foto). Sul fronte delle indagini il questore
Giuseppe Caruso ha manifestato ottimismo: «Abbiamo utili elementi di
riscontro su cui lavorare». |
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