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Vetrate spaccate alla sede elettorale del Sindaco

Infrante a colpi di mazza durante la notte in piazzetta Pedrocchi. Sui muri il simbolo della falce e martello
Tratto da Il Gazzettino di Padova del 31.05.2004 – di A.Cim

 

   Quattro vetrine su cinque, due infrante e due danneggiate. Il raid vandalico, con evidente significato politico, è scattato contro la sede elettorale per la rielezione del sindaco Giustina Destro poco prima delle 3 e 40 di ieri, quando un passante si è accorto che qualcosa non andava all'angolo tra piazzetta Pedrocchi e via Gorizia. Fino a pochi mesi fa le vetrate presentavano ai padovani borse e calzature di prestigio.

 

   Ora invece ospitano "Piazza delle Libertà", base del Polo per tentare la riconquista di palazzo Moroni. Un gruppo di cinque o sei persone ha agito con un veloce blitz nella notte, a colpi di spranga o di mazzuolo. Le due vetrine che danno sulla via sono state mandate in frantumi con decisione. Vetri rinforzati ma non blindati, come quelli danneggiati dietro all'edicola, dove con uno spray rosso una mano, forse la stessa, ha tracciato un'approsimativa falce e martello corredata di stella a cinque punte. Gli uomini della Digos hanno immediatamente visionato la registrazione della telecamera collegata con le centrali operative delle forze dell'ordine, la cui cassetta era conservata al comando della polizia municipale. Un fotogramma mostra chiaramente una persona che fugge dopo aver commesso il vandalismo. Indossa una felpa e ha un cappuccio calato in testa.

 

   L'obiettivo piazzato all'angolo con piazza Cavour, simile ad un lampione, si muove automaticamente "panoramicando" sul liston, passandolo al setaccio ogni minuto. Altri fermo-immagine mostrano i diversi componenti del "commando", travisati da sciarpe o copricapi. Oggi la Digos continuerà a vagliare quanto raccolto dalle telecamere private delle banche o dei negozi, soprattutto lungo le presunte vie di fuga. Il reato su cui si indaga, al momento, è quello di danneggiamento aggravato. Fin dall'alba la polizia municipale ha provveduto a transennare l'area di fronte alla sede elettorale, per metterla in sicurezza.

 

   I vigili del fuoco hanno poi rimosso i vetri pericolanti. Numerosi esponenti politici della maggioranza e cittadini incuriositi sono passati da via Gorizia, fino all'arrivo del sindaco Destro a mezzogiorno. Alla stessa ora anche il candidato del centrosinistra Flavio Zanonato ha cercato di avvicinarsi per portare la sua solidarietà, ma ha rinunciato dopo essere stato affrontato verbalmente con decisione dal presidente provinciale di An Gabriele Zanon (nella foto). Sul fronte delle indagini il questore Giuseppe Caruso ha manifestato ottimismo: «Abbiamo utili elementi di riscontro su cui lavorare».

 

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