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AN SCALDA I MOTORI La riunione del Coordinamento, alla presenza
di Fini, è stata dedicata alle strategie per conquistare gli
«elettori virtuali» ma grandi appuntamenti tematici nelle
maggiori città |
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Rafforzare il messaggio di un movimento vero, idealista ma concreto,
legato ai valori nazionali dell’identità ma anche attento alle tematiche
sociali, alle famiglie, alle fasce più povere per conquistare - dice Ignazio
La Russa aprendo i lavori del coordinamento nazionale - «quel quadrante
virtuale che si attesta intorno al 15 per cento, quei segmenti di elettorato
che sono tentati dal votare a destra ma restano sempre al di là del guado».
Una riunione “speciale”, per la presenza di Gianfranco Fini e la
partecipazione allargata dei massimi vertici di via della Scrofa e della
squadra di Palazzo Chigi. Ci sono i presidenti dei gruppi parlamentari (Nania
e Anedda), i ministri (Alemanno), i viceministri (Urso), i sottosegretari
(Viespoli), il portavoce Landolfi, i responsabili di Azione Giovani (Meloni e
Fidanza) e molti esponenti dell’esecutivo.
All’ordine del giorno nella fumosa sala Tatarella le coordinate della
prossima campagna elettorale che vedrà il partito impegnato localmente sul
territorio ma anche attento a una regia centralizzata. La sfida delle europee
e delle amministrative si può vincere se nulla verrà trascurato: dai
contenuti all’immagine, dal linguaggio alla visibilità. Il numero due di An
illustra i risultati di una lavoro di gruppo per sondare le priorità nella
scelta della comunicazione.
Nell’opinione pubblica, insomma, è forte la sensazione di un partito
diverso, che mette la politica al servizio della comunità, che sa ascoltare,
vicino alla gente. Il problema, semmai, è quello di essere in grado di
comunicare capillarmente questo patrimonio.
«Senza lifting», sorride Fini a proposito del dna della destra. «Non
si sa mai», scherza La Russa, «magari un domani... Per ora non ci serve». La
macchina organizzativa è già oliata, pronta a partire. Accanto al
tradizionale tour nella grandi città italiane, modello-Almirante, An lancia
da subito una massiccia campagna di incontri tematici da tenere con Fini e
l’entourage di ministri e dirigenti.
Gli appuntamenti saranno annunciati da coordinati grafici, manifesti e
conferenze stampa da tenere a ridosso degli eventi. «Non più comizi tutti
uguali e generalisti – propone La Russa
– ma giornate a tema nelle quali mobilitare tutto il partito contemporaneamente
sullo stesso argomento». Parma, per esempio, ospiterà la giornata del
risparmio, sono due le bozze di manifesto sul tavolo dei creativi. Gli stessi
che hanno realizzato lo spot per la campagna del tesseramento 2004.
Sfondo azzurro rassicurante, linguaggio diretto, messaggio chiaro: «A.
A. A. cercasi amanti politica per passione, astenersi affaristi e
perditempo». Beppe Nanni sorride in fondo alla sala. «Perché i perditempo non
anno bene?». Landolfi, casertano doc, ironizza sulla pigrizia meridionale per
mitigare le fatiche di giornate campali, a rincorrere verifiche e maratone
parlamentari. La passione, il senso di appartenenza, la dedizione – gratta
gratta – restano la marcia in più di un partito che viene da lontano, che ha
attraversato gli anni bui del ghetto fino al grande volo del ’93-’94.
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