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«Per Giustina parlate con noi» POLITICA An e Udc
puntano i piedi. Raffaele Zanon: «Non escludiamo
una lista autonoma al primo turno» Gottardo: «Galan la indica come governatore, Forza Italia o Casa delle
Libertà?» Tratto da Il Gazzettino di Padova del 30.01.2004 – di Mario Giacon |
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Raffaele
Zanon (nella foto), uno dei
maggiorenti di An a livello regionale lancia il guanto della sfida a Forza
Italia. Un proprio candidato con un asse al centro cozzerebbe al primo turno
con Giustina Destro di cui il presidente Galan qualche giorno fa ha tessuto
l'investitura. «Non poniamo pregiudiziali ma dobbiamo
anche dire che investiture di questo genere non ci interessano. Viceversa
dobbiamo capire con quale metodo o programma si affronta la campagna
elettorale. Quindi abbiamo chiesto di trovarci intorno ad un tavolo e disegnare
le strategie: oppure dobbiamo pensare di lasciar fare la campagna elettorale
ai singoli assessorati? Proprio perché finora non abbiamo trovato un tavolo
serio noi abbiamo l'intenzione di giocare più carte sul tavolo per vincere.
Vogliamo essere insomma più scientifici nella raccolta del consenso e non
affidati agli umori dell'ultimo momento, altrimenti rischiamo di perdere». I timori di An si debbono al fatto che il
partito è in crescita ma i sondaggi danno la città ancora divisa a metà fra
polo e sinistre, con una penalizzazione a destra nel caso la Destro si
ricandidasse. L'asse è confermato dal segretario
regionale Settimo Gottardo: «Attualmente c'è uno stretto rapporto fra An e
Udc ma dire che esprimeremo un candidato comune è ancora presto. In tre mesi
può succedere di tutto. A livello regionale ad esempio l'input è di
confermare gli amministratori uscenti. Quindi se Forza Italia volesse
cambiare qualcosa deve dirlo e fare un'ipotesi concordata anche con gli altri
partner. A noi però interessano due cose: che Forza Italia esca
dall'incertezza e che non faccia l'asso pigliatutto. Ma che lo dica il
partito. Quando Galan parla a che titolo lo fa? Come governatore, Forza
Italia o Casa delle Liberta? A noi non ne hanno mai parlato. Io invece ho già
detto che a Padova ci sono quattro comuni sopra i 15mila abitanti, oltre al
capoluogo Selvazzano, Piove e Monselice. Noi vogliamo esprimere almeno una
candidatura».
Intanto si moltiplicano le riunioni. Ieri a Roma erano convocati dal
vicecoordinatore nazionale di Forza Italia Cicchitto, i segretari regionali
della Cdl per decidere sulla situazione veneta. C'erano Carollo per Fi,
Massimo Giorgetti di An, Gottardo per l'Udc, Aldo Pagano per il Pri e Angelo
Cresco per il Psi. È stata una prima presa di contatto perchè è chiaro che
sepprima non sarà conclusa la verifica a livello nazionale non si potranno
delineare nomi ed alleanze.
Tutto rimandato di una settimana. A livello locale invece l'altro
giorno nella sede della Provincia si sono incontrati i rappresentanti
provinciali dei partiti. C'erano Mazzon (Fi) Peraro (Udc), Conte (Lega) G.Zanon (An) Casarin, Tognon per il
Psi. Si sono passate in rassegna le situazioni politiche nei 68 comuni in cui
si andrà al voto con la prospettiva di favorire la formazione di liste della
Cdl laddove possibile e nei comuni sotto i 15mila abitanti trovare candidati
credibili da inserire in liste civiche riconducibili ai partiti del Polo. |
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